Emanuele Ranzato trovato morto nel letto a 52 anni, choc a Brugine

Emanuele Ranzato muore nel sonno a 52 anni a Brugine per un malore improvviso durante la notte, trovato senza vita dalla madre anziana che lo attendeva per una visita medica già programmata.

Brugine
Emanuele Ranzato trovato morto nel letto a 52 anni, choc a Brugine

È stato trovato senza vita nel suo letto nella mattinata di lunedì, dopo non essersi alzato come previsto. Emanuele Ranzato, 52 anni, viveva a Brugine insieme alla madre novantenne, di cui si occupava quotidianamente. La sera precedente era andato a dormire normalmente, ma durante la notte un malore improvviso gli è stato fatale.

La madre, insospettita dal fatto che il figlio non si fosse svegliato per accompagnarla a una visita medica, è entrata nella stanza e ha fatto la drammatica scoperta. Subito ha chiesto aiuto a un vicino, che ha contattato il 118. All’arrivo dei soccorritori, però, non c’era più nulla da fare: i sanitari hanno potuto solo constatare il decesso.

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Non sono ancora state chiarite le cause della morte e non è escluso che venga disposta un’autopsia. Secondo quanto emerso, l’uomo non soffriva di particolari patologie e conduceva una vita regolare, lavorando come operaio nella zona.

La notizia si è diffusa rapidamente in paese, dove Ranzato era conosciuto soprattutto per la sua lunga esperienza nel calcio locale. Lorenzo Boni, presidente della Polisportiva Duestelle, lo ricorda come un compagno di squadra e un amico con cui ha condiviso anni di attività sportiva tra gli anni Novanta e Duemila, fino alla fondazione della squadra amatoriale Lovers Brugine e alla conquista di un campionato provinciale.

«Era una persona gentile, sempre corretta e mai sopra le righe», ha raccontato Boni, sottolineando il legame costruito dentro e fuori dal campo. Un ricordo condiviso anche da molti altri che lo hanno conosciuto nel contesto sportivo e nella vita quotidiana.

Al cordoglio si è unito anche il sindaco Michele Giraldo, che ha espresso vicinanza alla famiglia ricordando Ranzato come un uomo riservato, educato e sempre disponibile. L’intera comunità si è stretta attorno ai familiari, mentre resta ancora da stabilire la data dei funerali.