Kanye West rinvia il concerto a Marsiglia tra polemiche e pressioni politiche

Kanye West rinvia il concerto di Marsiglia dopo le polemiche sulle sue dichiarazioni antisemite e il rischio di stop dalle autorità francesi. L’artista ha scelto di rimandare lo show per evitare ulteriori tensioni.

Kanye West
Kanye West rinvia il concerto a Marsiglia tra polemiche e pressioni politiche

Il rapper statunitense Kanye West, conosciuto anche come Ye, ha deciso di rinviare il concerto previsto l’11 giugno allo Stade Vélodrome di Marsiglia. La scelta arriva dopo giorni di tensioni legate alle sue dichiarazioni controverse e al rischio concreto di un blocco da parte delle autorità francesi.

L’annuncio è arrivato direttamente dai suoi canali social, dove l’artista ha spiegato di voler posticipare lo spettacolo senza indicare una nuova data. Ha dichiarato di assumersi la responsabilità delle proprie azioni e di non voler trascinare i fan in una situazione delicata, ribadendo il proprio attaccamento al pubblico.

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Il caso si è sviluppato mentre in Francia cresceva il malcontento politico. Il ministro dell’Interno Laurent Nuñez aveva già fatto sapere di essere pronto a valutare strumenti legali per impedire l’evento. Sulla stessa linea anche il sindaco di Marsiglia, Benoît Payan, che aveva espresso un rifiuto netto alla presenza del rapper in città.

La vicenda francese si inserisce in un contesto più ampio di contestazioni internazionali. Nel Regno Unito, l’artista era stato escluso dal Wireless Festival di Londra, inizialmente previsto come tappa importante della sua tournée. La decisione aveva portato al ritiro di sponsor e alla cancellazione dell’evento.

Nonostante le polemiche, il tour prosegue e prevede anche una data in Italia. Il concerto del 18 luglio alla Rcf Arena di Reggio Emilia ha già registrato oltre 68mila biglietti venduti, segno di un forte interesse da parte del pubblico italiano.

Negli ultimi anni, il rapper è stato spesso al centro di critiche per contenuti ritenuti offensivi. Tra gli episodi più discussi figurano la diffusione del brano “Heil Hitler” e una campagna pubblicitaria durante il Super Bowl 2025 collegata al marchio Yeezy, dove venivano venduti capi con simboli nazisti.

In seguito alle polemiche, West aveva pubblicato una lettera di scuse su un quotidiano statunitense, senza però tornare a lungo sull’argomento in dichiarazioni pubbliche. Rimane noto anche per il suo sostegno all’ex presidente americano Donald Trump.