Finta chef droga un pensionato e lo deruba a Venaria Reale
Una donna di 49 anni si è finta chef per drogare un uomo e derubarlo dopo un incontro organizzato online. L’anziano è stato trovato incosciente in casa dal personale sanitario allertato dal figlio.
Si era presentata come una cuoca esperta, capace di preparare piatti raffinati, ma l’appuntamento fissato tramite un sito di incontri si è trasformato in una rapina. Protagonista una donna di 49 anni, che lo scorso febbraio ha raggiunto l’abitazione di un pensionato di 68 anni a Venaria Reale, nel Torinese.
L’allarme è scattato quando il figlio dell’uomo, non riuscendo a mettersi in contatto con lui, ha richiesto l’intervento dei soccorsi. I sanitari lo hanno trovato in camera da letto privo di sensi, sotto effetto di sostanze sedative, e hanno avvisato i carabinieri.
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Le indagini hanno chiarito che durante la cena la donna aveva somministrato benzodiazepine all’uomo, probabilmente mescolandole al cibo. Un dettaglio decisivo è stato il ritrovamento di una pentola di spaghetti, nella quale sono state individuate tracce della stessa sostanza rilevata nel corpo della vittima.
Approfittando dello stato di incoscienza, la donna si è impossessata di un orologio di valore, documenti e carte di credito. Gli investigatori, analizzando le immagini delle telecamere e i movimenti bancari, hanno individuato anche il coinvolgimento del compagno della donna, un uomo di 63 anni.
Le riprese di videosorveglianza hanno inoltre smentito la versione fornita dalla donna, che si era dichiarata gravemente malata e costretta su una sedia a rotelle. Le immagini l’hanno invece mostrata mentre si allontanava a piedi con la refurtiva.
Durante le perquisizioni nell’abitazione della coppia, residente nell’Alessandrino, i carabinieri hanno trovato oltre 8.000 euro in contanti, farmaci psicotropi e diversi oggetti riconducibili alla rapina. Scoperti anche telefoni intestati a terze persone e un quaderno con una lista di possibili bersagli.
Su richiesta della Procura di Ivrea, il giudice per le indagini preliminari ha disposto la custodia cautelare in carcere per entrambi. Gli accertamenti proseguono per verificare se la coppia abbia messo a segno altri colpi con lo stesso metodo.