Giusy Buscemi racconta l'amore con Jan Michelini tra fede, famiglia e vita in campagna

Giusy Buscemi racconta il matrimonio con Jan Michelini nato senza colpo di fulmine ma cresciuto nel tempo grazie alla complicità. Oggi condividono tre figli e un progetto agricolo avviato insieme da zero.

Giusy Buscemi
Giusy Buscemi racconta l'amore con Jan Michelini tra fede, famiglia e vita in campagna

Giusy Buscemi veste i panni di Flora, pasticcera profondamente religiosa, nell’ultimo film diretto da Pif “...che Dio perdona a tutti”. Un ruolo che richiama da vicino la sua sensibilità personale, tra devozione e legame con la Sicilia. L’attrice ha spiegato di aver trovato stimolante lavorare su un personaggio capace di sedurre attraverso i dolci, unendo corpo e spirito in un equilibrio che considera autentico.

La fede accompagna Buscemi da sempre, anche se non senza momenti di distanza. Dopo il trasferimento a Roma si era allontanata dalle pratiche religiose, smettendo di frequentare la messa. Il ritorno è arrivato grazie all’incontro con persone credenti, la cui serenità l’ha colpita. Da lì la scelta di riavvicinarsi, con una visione concreta della spiritualità che, pur non semplificando la vita, la rende più intensa.

Leggi anche: Giusy Ferreri: Una Vita Tranquilla in Campagna, Lontana dalla Frenesia

Con il marito Jan Michelini, regista, il rapporto è nato senza slanci immediati. I due si sono conosciuti durante una cena benefica, ma inizialmente le impressioni erano distanti. Lui la vedeva come una ragazza ancora acerba, lei era già impegnata. Col tempo si sono ritrovati su diversi set, fino a un viaggio in treno che ha segnato un punto di svolta. Da lì è iniziata una relazione cresciuta passo dopo passo, fino al matrimonio celebrato in chiesa.

Oggi la coppia ha tre figli e condivide anche un progetto lavorativo. L’azienda agricola è nata dalla loro iniziativa comune e rappresenta un elemento forte del loro legame. Buscemi sottolinea quanto sia fondamentale l’equilibrio familiare, costruito su una collaborazione concreta tra genitori e professionisti. Senza questo sostegno reciproco, spiega, sarebbe difficile sostenere i ritmi della vita quotidiana.

Il percorso dell’attrice è iniziato anche grazie all’incontro con Fioretta Mari, che le suggerì di studiare recitazione e migliorare la dizione. Gli spostamenti tra Menfi e Catania per le lezioni erano impegnativi, ma decisivi. Fu sempre Mari a spingerla a partecipare a Miss Italia, intuendo che quella vetrina avrebbe potuto aprirle delle porte. La vittoria arrivò davvero, segnando l’inizio della sua carriera.