Spot elettorali su Pornhub e Tinder, la strategia digitale del candidato Pd a Chieti

Paride Paci lancia a Chieti una campagna elettorale sui siti per adulti e app di incontri per attirare nuovi elettori, scegliendo canali digitali molto frequentati invece dei tradizionali manifesti e comizi.

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Spot elettorali su Pornhub e Tinder, la strategia digitale del candidato Pd a Chieti

A Chieti il candidato del Partito democratico Paride Paci ha deciso di portare la propria campagna fuori dagli schemi, utilizzando piattaforme come Pornhub, Tinder e Hinge per raggiungere gli elettori in vista delle amministrative del 24 e 25 maggio.

Tra le iniziative più discusse c’è lo spot pubblicitario comparso su Pornhub per gli utenti collegati dalla città. Prima dell’accesso ai contenuti, viene mostrato un messaggio diretto e provocatorio che invita a scoprire il programma elettorale con un linguaggio volutamente ammiccante.

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Anche sulle app di incontri la comunicazione segue la stessa linea. Su Tinder e Hinge appare una grafica con un invito rapido a cliccare, accompagnato da uno slogan ironico che promette pochi secondi di attenzione prima di tornare all’uso abituale delle piattaforme.

Il costo complessivo dell’operazione è contenuto, stimato tra i 300 e i 350 euro. Paci, consigliere comunale uscente con una formazione in comunicazione e un impiego nell’Arci, difende la scelta come un modo per raggiungere pubblici diversi, affiancando queste iniziative alla presenza sul territorio.

Un precedente simile arriva dall’estero. Nel 2019 in Danimarca il politico ed ex atleta Joachim Olsen aveva utilizzato Pornhub per la propria campagna, puntando su messaggi ironici. L’esperimento attirò attenzione, ma non bastò a garantirgli un nuovo mandato parlamentare.

La scelta di Paci ha acceso il dibattito anche a livello locale. L’ex consigliere comunale e medico Alessandro Giardinelli ha criticato l’utilizzo di piattaforme legate a contenuti per adulti, sostenendo che la politica dovrebbe mantenere limiti chiari e un profilo istituzionale. Secondo lui, iniziative di questo tipo rischiano di spostare l’attenzione dai programmi ai messaggi provocatori.