Petrolio sopra i 100 dollari ma carburanti in lieve calo in Italia
Donald Trump annuncia possibili blocchi navali e spinge il petrolio oltre i 100 dollari al barile. Nonostante il rialzo internazionale, i prezzi di benzina e diesel in Italia registrano un lieve calo rispetto ai giorni precedenti.
Le dichiarazioni del presidente statunitense Donald Trump su un possibile blocco navale nello stretto di Hormuz e nei porti iraniani hanno fatto impennare le quotazioni del petrolio. Nella giornata di lunedì 13 aprile il Brent ha superato i 102 dollari al barile con un aumento del 7%, mentre il Wti è arrivato a 105 dollari segnando un +8%.
Nonostante l’aumento sui mercati internazionali, i prezzi alla pompa in Italia mostrano un leggero arretramento. Secondo i dati aggiornati del ministero delle Imprese e del Made in Italy, la benzina in modalità self service si attesta a 1,783 euro al litro, mentre il gasolio scende a 2,160 euro al litro lungo la rete ordinaria.
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Sulle autostrade i prezzi restano più alti: la benzina self arriva a 1,815 euro al litro e il diesel a 2,191 euro. Rispetto alla fine della scorsa settimana si registra comunque una diminuzione, seppur contenuta, con ribassi di pochi millesimi su entrambi i carburanti principali.
Andamento diverso per gli altri carburanti: il Gpl cresce leggermente fino a 0,795 euro al litro, mentre il metano cala a 1,605 euro al chilo. Sulla rete autostradale il Gpl sale a 0,897 euro, mentre il metano registra un incremento fino a 1,585 euro al chilo.
Le principali compagnie hanno già iniziato ad adeguare i listini. Eni ha ridotto di due centesimi i prezzi consigliati di benzina e diesel, mentre IP, Q8 e Tamoil hanno applicato ribassi soprattutto sul gasolio, con tagli fino a sei centesimi al litro.
Analizzando i dati complessivi dei circa 20mila distributori monitorati, la benzina self service si mantiene intorno a 1,784 euro al litro, mentre il diesel si posiziona a 2,163 euro. In modalità servita i prezzi salgono rispettivamente a 1,920 euro per la benzina e 2,299 euro per il gasolio.
Secondo il presidente dell’Unione Nazionale Consumatori, Massimiliano Dona, il rialzo del petrolio non si è ancora riflesso sui distributori. L’impatto degli aumenti registrati sui mercati internazionali potrebbe infatti arrivare nei prossimi giorni.
Guardando alle differenze territoriali, i prezzi più alti per il gasolio si trovano a Bolzano con 2,194 euro al litro, seguiti dalla rete autostradale e dalla provincia di Trento. Per la benzina, i livelli più elevati si registrano ancora a Bolzano e sulle autostrade, con valori attorno a 1,815 euro al litro.