Azzurra Canuti scomparsa a Milano, mistero sull'ultima telefonata
Azzurra Canuti è scomparsa dopo un viaggio a Milano e l’ultimo contatto si è interrotto con una telefonata anomala. La madre racconta di una voce maschile al telefono mentre il cellulare della ragazza da allora risulta spento.
La scomparsa di Azzurra Canuti, 25 anni, parte dalla fine di febbraio quando lascia Arcille, frazione di Campagnatico in provincia di Grosseto, per raggiungere Milano. Nei primi giorni nel capoluogo lombardo la giovane si mantiene in contatto con i genitori, inviando messaggi rassicuranti in cui racconta di uscire e divertirsi senza problemi.
Fino al 18 marzo nulla lascia pensare a una situazione anomala. In quell’ultimo scambio diretto con la famiglia, Azzurra dice di stare bene e accenna a un possibile incontro con un amico. Da quel momento però ogni comunicazione si interrompe, lasciando spazio a un silenzio che preoccupa sempre di più i familiari.
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Il giorno successivo avviene l’episodio che alimenta i timori. La madre prova a contattarla, ma al telefono risponde un uomo sconosciuto. Alla richiesta di parlare con la figlia, l’interlocutore si limita a confermare il nome della ragazza senza fornire spiegazioni. Dopo pochi istanti la chiamata si interrompe e da allora il cellulare risulta irraggiungibile.
Il 31 marzo i genitori presentano denuncia ai carabinieri. Le indagini coinvolgono le procure di Milano e Grosseto, impegnate a ricostruire gli spostamenti della giovane. Nei giorni scorsi i militari hanno effettuato accertamenti anche nella sua abitazione ad Arcille, sequestrando oggetti personali come lattine e mozziconi per eventuali analisi.
La famiglia vive ore di forte angoscia. La madre parla di paura crescente e di notti senza sonno, mentre il padre descrive una tensione che aumenta con il passare del tempo e l’assenza di notizie.
Per agevolare le ricerche è stata diffusa una descrizione dettagliata. Azzurra è alta circa un metro e sessanta, ha occhi castani e capelli rossi. Al momento della partenza indossava un giubbotto bianco e nero, jeans e una maglietta nera. Tra i segni distintivi figurano un piercing al naso e diversi tatuaggi.
Anche il sindaco di Campagnatico, Elismo Pesucci, segue l’evolversi della vicenda. La comunità locale resta in apprensione mentre le autorità proseguono le verifiche mantenendo il massimo riserbo.