Ucraina Russia: accuse sulla tregua di Pasqua violata

Kiev e Mosca si accusano a vicenda per la rottura della tregua di Pasqua dopo poche ore dall’entrata in vigore, con migliaia di violazioni segnalate lungo il fronte e nuovi scontri armati documentati da entrambe le parti.

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Ucraina Russia: accuse sulla tregua di Pasqua violata

La pausa dei combattimenti annunciata per la Pasqua è durata pochissimo. Lungo i circa 1.200 chilometri di linea del fronte, Ucraina e Russia hanno ripreso a scambiarsi accuse, sostenendo che il cessate il fuoco sia stato infranto ripetutamente già nelle prime ore.

Secondo quanto riferito dallo Stato maggiore di Kiev, le forze russe avrebbero violato la tregua almeno 2.299 volte entro le 7 del mattino. Nel dettaglio, le autorità militari ucraine parlano di 28 attacchi diretti, 479 bombardamenti di artiglieria e centinaia di operazioni condotte con droni, tra cui 747 attacchi con velivoli come Lancet e Molniya e oltre mille azioni con droni FPV.

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Il rapporto precisa che, nonostante l’intensità degli scontri, non sarebbero stati impiegati missili né bombe guidate, e nemmeno droni della serie Shahed. Una circostanza che, secondo Kiev, indica comunque una violazione diffusa ma con armi di diversa tipologia.

Dal lato opposto, il Ministero della Difesa di Mosca ha diffuso una versione completamente diversa. Le autorità russe sostengono che sarebbero state le forze ucraine a non rispettare il cessate il fuoco, con un totale di 1.971 episodi registrati tra il pomeriggio dell’11 aprile e la mattina del giorno successivo.

Le cifre fornite da entrambe le parti non coincidono, ma confermano una realtà comune: la tregua annunciata per la festività religiosa non ha retto e il conflitto è proseguito senza una vera interruzione.