Attacco con machete a Grand Central, feriti a Manhattan e aggressore ucciso dalla polizia
Un uomo armato ha colpito a Manhattan ferendo tre persone a Grand Central durante l’ora di punta, poi la polizia lo ha ucciso per fermare l’aggressione mentre tentava di salire su un treno con il machete.
Momenti di tensione nel centro di New York, dove sabato mattina un uomo armato di machete ha aggredito alcuni passanti all’interno della stazione di Grand Central. L’episodio si è verificato poco prima delle 10, in una delle fasce orarie più affollate della metropolitana.
Secondo le prime ricostruzioni, l’aggressore ha colpito diverse persone sul marciapiede della metro utilizzando un’arma da taglio di grandi dimensioni. Il bilancio parla di almeno tre feriti, tra cui un uomo di 85 anni, uno di 70 e uno di 65. Alcuni sono stati trasportati in ospedale in condizioni serie, ma non risultano in pericolo di vita.
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Dopo l’assalto, l’uomo ha tentato di salire su un convoglio ancora armato. In quel momento sono intervenuti gli agenti, che hanno aperto il fuoco e lo hanno ucciso, fermando l’azione violenta all’interno della stazione.
L’area attorno al Grand Central Terminal è stata immediatamente transennata, con pesanti ripercussioni sul traffico e sulla circolazione dei mezzi pubblici. Le autorità hanno invitato residenti e pendolari a evitare la zona durante le operazioni di sicurezza.
Gli investigatori stanno lavorando per chiarire il movente dell’aggressione. Al momento non sono emersi elementi che colleghino l’episodio a un atto terroristico, mentre proseguono gli accertamenti sulla dinamica e sul profilo dell’uomo.