Artemis II rientra sulla Terra, recupero complicato nel Pacifico per l'equipaggio NASA
Reid Wiseman e il suo equipaggio rientrano sulla Terra dopo Artemis II grazie a un ammaraggio riuscito nel Pacifico, ma il mare agitato costringe a cambiare le operazioni di recupero con un intervento diretto in acqua.
L’equipaggio di Artemis II è tornato sulla Terra con un ammaraggio riuscito nell’Oceano Pacifico, al largo della California sud-occidentale, dopo aver completato la missione che ha riportato esseri umani in orbita lunare per la prima volta dopo decenni.
A bordo della capsula Orion c’erano Reid Wiseman, Victor Glover, Christina Koch e Jeremy Hansen. Il rientro è avvenuto senza problemi tecnici: i paracadute si sono aperti regolarmente e la discesa si è conclusa con un impatto controllato sull’acqua, come previsto dai piani.
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Le difficoltà sono iniziate subito dopo. Le forti correnti marine hanno impedito di stabilizzare la capsula con il collare galleggiante necessario per le operazioni di recupero. I sommozzatori hanno tentato più volte di agganciare il dispositivo, senza riuscirci.
Di fronte alla situazione, il centro di controllo ha autorizzato una procedura alternativa. Dopo oltre novanta minuti dall’ammaraggio, gli astronauti sono usciti dalla capsula direttamente in mare aperto e sono stati trasferiti su gommoni di supporto, per poi essere recuperati dagli elicotteri militari e portati sulla nave principale.
Una volta a bordo, i quattro membri dell’equipaggio sono apparsi in buone condizioni. Hanno camminato autonomamente, anche se con l’andatura incerta tipica del rientro dallo spazio, prima di raggiungere l’infermeria per i controlli di routine.
La missione aveva come obiettivo principale la verifica dei sistemi di supporto vitale con astronauti a bordo, passaggio necessario in vista del prossimo sbarco umano sulla Luna. I primi dati raccolti confermano la solidità del programma.
L’amministratore della NASA, Jared Isaacman, ha parlato di missione riuscita, sottolineando il contributo dei partner internazionali, tra cui l’Italia, coinvolta nello sviluppo di moduli destinati alla futura presenza umana sul suolo lunare.
Il rientro è stato seguito anche dal presidente degli Stati Uniti Donald Trump, che ha elogiato l’equipaggio definendo il volo spettacolare e indicando come prossimo obiettivo l’esplorazione di Marte.
Con il rientro di Artemis II, l’attenzione si sposta ora su Artemis III. I dati raccolti serviranno a preparare la prossima missione, mentre al Kennedy Space Center sono già in programma le attività di integrazione dei nuovi veicoli a partire dalle prossime settimane.