Manfred Gruber arrestato negli Usa per traffico di munizioni verso la Russia
Manfred Gruber è detenuto negli Stati Uniti dopo aver ammesso di aver venduto munizioni alla Russia aggirando i controlli. L’operazione, da oltre mezzo milione di dollari, passava attraverso il Kirghizistan con spedizioni frammentate.
Il commerciante altoatesino Manfred Gruber si trova in un carcere federale a Brooklyn dopo aver riconosciuto davanti alla giustizia statunitense di aver esportato illegalmente munizioni destinate alla Russia. Secondo le autorità americane, il valore complessivo delle forniture supera i 540 mila dollari.
L’indagine ricostruisce un sistema di spedizioni che passavano dal Kirghizistan, utilizzato come snodo intermedio per aggirare i controlli sulle esportazioni. Gruber sarebbe ricorso a diverse società per mascherare i movimenti e rendere meno tracciabile il trasferimento di materiale militare di fabbricazione statunitense.
L’uomo era stato fermato lo scorso ottobre mentre si recava a Washington per partecipare a una fiera di settore. Dopo l’arresto, è rimasto negli Stati Uniti in attesa del procedimento, durante il quale ha ammesso le proprie responsabilità già nella prima udienza.
Nel corso delle indagini sono emersi anche i contatti con un socio kirghiso, già condannato a 39 mesi di carcere per la stessa vicenda. Le comunicazioni tra i due mostrano trattative su quantitativi consistenti di proiettili e modalità di consegna studiate per non attirare l’attenzione.
In una conversazione intercettata, il partner chiede informazioni su circa 100 mila munizioni e sui tempi di consegna. Gruber risponde con messaggi accompagnati da emoji, suggerendo di suddividere le spedizioni per evitare controlli, facendo riferimento anche a precedenti casi scoperti dalle autorità.
Per gli investigatori americani, il traffico illecito avrebbe contribuito a rifornire l’apparato militare russo nel conflitto in Ucraina. Le autorità sottolineano che l’imputato era consapevole di violare la normativa sulle esportazioni e di aggirare i divieti imposti dagli Stati Uniti.