Mangiare sano costa di più in Italia prezzi in crescita e forti differenze tra Nord e Sud
Mangiare sano in Italia costa di più per via dell’aumento dei prezzi alimentari, con rincari fino al 20% in tre anni e differenze tra stagioni e territori. La spesa varia anche in base all’età e all’area geografica.
Seguire una dieta mediterranea oggi pesa sempre di più sul portafoglio degli italiani. Tra il 2021 e il 2024 i costi dei prodotti alimentari sono saliti sensibilmente, con aumenti che arrivano fino al 20%, e non in modo uniforme lungo la penisola.
I dati emergono da uno studio condotto da un gruppo di ricercatori universitari, che ha analizzato oltre 326 mila rilevazioni di prezzo relative a 167 alimenti in 107 province italiane. L’indagine prende in esame cinque categorie di consumatori, dagli adulti ai bambini, fino agli anziani, per stimare il costo mensile di un’alimentazione sana.
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La spesa più elevata riguarda gli uomini adulti, con cifre che superano i 200 euro al mese nei periodi primaverili ed estivi. Nei mesi più freddi, invece, si scende intorno ai 150–160 euro. Anche per le donne adulte si registra un incremento evidente, con valori che arrivano a circa 208 euro nei mesi caldi.
Per gli anziani la spesa resta su livelli intermedi, attestandosi tra i 160 e i 170 euro in primavera ed estate e intorno ai 120 euro in autunno e inverno. Gli adolescenti presentano costi più contenuti, ma comunque in crescita, con un aumento che supera il 20% nel periodo analizzato.
Una dinamica diversa riguarda i più piccoli. Per i bambini, infatti, il costo dell’alimentazione risulta più alto nei mesi freddi rispetto a quelli caldi, con valori che arrivano fino a circa 79 euro mensili in inverno.
Oltre alle variazioni stagionali, emergono forti differenze territoriali. Le province del Nord registrano prezzi medi e massimi più elevati, mentre nel Sud i prezzi minimi risultano spesso più alti, rendendo più difficile trovare alternative economiche.
Questa situazione è legata anche alla diffusione della grande distribuzione organizzata, meno capillare in alcune aree meridionali, dove la minore concorrenza può incidere sui prezzi più bassi disponibili. Nel complesso, il costo di una dieta equilibrata cresce con l’età e con il fabbisogno calorico, mentre le oscillazioni stagionali incidono sulla spesa in modo significativo.