Trump valuta ritiro truppe Usa dall'Europa e chiusura basi in Italia e Germania

Donald Trump valuta il ritiro di truppe Usa dall’Europa dopo il mancato sostegno alla campagna contro l’Iran. Tra i Paesi coinvolti anche Italia e Germania, mentre alcune basi potrebbero essere chiuse o trasferite.

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Trump valuta ritiro truppe Usa dall'Europa e chiusura basi in Italia e Germania

La Casa Bianca sta preparando una serie di decisioni che potrebbero ridisegnare la presenza militare americana in Europa. Donald Trump intende reagire alla mancata adesione di diversi alleati Nato alla sua iniziativa militare contro l’Iran, condotta senza il coinvolgimento dell’Alleanza e con il solo sostegno del governo israeliano guidato da Benjamin Netanyahu.

Tra le ipotesi sul tavolo c’è il ritiro di contingenti statunitensi dai Paesi considerati poco collaborativi nelle ultime settimane. Le truppe verrebbero spostate verso Stati ritenuti più affidabili, in un riassetto che potrebbe modificare gli equilibri militari nel continente. Attualmente gli Stati Uniti mantengono circa 84mila militari in Europa.

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Nel frattempo, il segretario generale della Nato Mark Rutte ha incontrato il presidente americano a Washington, mentre cresce l’incertezza tra i governi europei su possibili conseguenze concrete. Non è stata ancora definita una lista ufficiale dei Paesi coinvolti, ma alcune indiscrezioni indicano diversi alleati nel mirino.

Tra questi figurano Spagna, Germania, Italia e Francia. Madrid avrebbe irritato Washington per non aver indicato l’obiettivo del 5% del Pil nella spesa per la difesa e per aver limitato l’uso del proprio spazio aereo. Berlino avrebbe espresso critiche all’operazione militare, mentre Roma avrebbe temporaneamente bloccato l’utilizzo della base di Sigonella. Parigi, invece, avrebbe concesso l’uso di una base nel sud del Paese solo a determinate condizioni.

Oltre al possibile spostamento delle truppe, l’amministrazione statunitense starebbe valutando la chiusura di almeno una base in Europa, con Spagna e Germania tra le opzioni più probabili. Parallelamente, alcuni Paesi dell’Est Europa potrebbero beneficiare di questo riassetto.

Polonia, Romania, Lituania e Grecia sono indicati come destinazioni privilegiate per nuove installazioni o per il rafforzamento della presenza americana, grazie al sostegno dimostrato nelle recenti operazioni militari promosse da Washington.