Pamela Genini, la madre respinge le piste alternative e accusa Dolci
La madre di Pamela Genini torna a parlare dopo la profanazione della tomba della figlia, uccisa dall’ex compagno, respingendo le ipotesi su piste oscure e accusando un testimone di raccontare falsità.
Il caso di Pamela Genini, la giovane di 29 anni uccisa dall’ex compagno Gianluca Soncin, resta al centro dell’attenzione dopo un nuovo episodio inquietante legato alla sua sepoltura. La tomba della ragazza è stata profanata e il corpo risulta ancora mutilato, con la testa mai ritrovata.
La madre della vittima è intervenuta in televisione per chiarire la propria posizione e contestare alcune ricostruzioni emerse negli ultimi giorni. Accanto a lei anche il compagno, figura di riferimento per Pamela, che ha condiviso il dolore della famiglia.
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Secondo la donna, le ipotesi su presunti scenari legati a sette o moventi economici non trovano alcun riscontro concreto. «La pista satanica va esclusa completamente», ha dichiarato, aggiungendo che anche l’idea di debiti o dinamiche internazionali non ha alcun fondamento. A suo avviso, chi avrebbe agito non rientra in ambienti criminali organizzati.
La madre ha poi preso posizione contro le parole di Francesco Dolci, che aveva parlato di un possibile coinvolgimento in contesti pericolosi. «Sono solo bugie», ha detto con decisione, spiegando che la figlia non frequentava ambienti rischiosi e che la famiglia non aveva mai ricevuto minacce.
L’ipotesi ritenuta più credibile resta quella di un’azione compiuta da qualcuno ossessionato dalla giovane. La donna insiste su un punto preciso: Pamela sarebbe stata colpita due volte, prima dall’ex compagno ora detenuto e poi da chi ha violato la sua sepoltura, alimentando ulteriormente il dolore dei familiari.