Anestesista indagato per maltrattamenti sugli animali torna in ospedale a Brindisi e scoppia la protesta

Cristian Luca Ghezzani torna in corsia a Brindisi dopo l’indagine per maltrattamenti su gatti, riaccendendo le proteste tra i colleghi. Il rientro del medico scatena tensioni interne e richieste di stop immediato.

Brindisi
Anestesista indagato per maltrattamenti sugli animali torna in ospedale a Brindisi e scoppia la protesta

Il rientro in servizio di Cristian Luca Ghezzani, anestesista cinquantenne in forza all’ospedale Perrino di Brindisi, ha provocato una dura reazione tra il personale sanitario. Il medico è al centro di un’indagine per la morte di tre gatti e il ferimento di altri cinque, episodi che sarebbero avvenuti tra il 2023 e il 2025.

Secondo quanto emerso dalle indagini, gli inquirenti avrebbero acquisito alcuni video ritenuti rilevanti, nei quali si documenterebbero le violenze sugli animali. Le accuse riguardano diversi episodi di uccisione e tentato uccisione, con modalità ritenute particolarmente cruente.

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Una volontaria di un gattile della zona avrebbe fornito ulteriori dettagli agli investigatori. La donna racconta che il medico avrebbe utilizzato strumenti come un martello per mutilare gli animali, colpendo zampe e code fino a perforarne il cranio, e avrebbe anche cosparso di colla gli occhi dei gatti.

All’interno dell’ospedale, la decisione di far tornare in reparto il professionista ha acceso il malcontento. A pesare sarebbe anche la possibilità che Ghezzani possa svolgere turni aggiuntivi retribuiti circa 100 euro l’ora, nonostante disponga ancora di numerosi giorni di ferie arretrati.

Il direttore generale dell’azienda sanitaria, Maurizio De Nuccio, ha chiesto al responsabile del reparto, Massimo Calò, di valutare la sospensione del medico. Nel frattempo, non si esclude l’avvio rapido di un procedimento disciplinare interno.