Smart working, nuove regole per le Pmi con sanzioni più severe

Nuove norme sullo smart working entrano in vigore per le Pmi per rafforzare la sicurezza dei lavoratori. La legge introduce obblighi più stringenti per i datori di lavoro e sanzioni pesanti in caso di mancato rispetto.

Smart working
Smart working, nuove regole per le Pmi con sanzioni più severe

Da oggi cambiano le disposizioni sul lavoro agile per le piccole e medie imprese. La legge annuale dedicata al settore introduce nuovi obblighi per i datori di lavoro, con l’obiettivo di garantire maggiori tutele a chi svolge attività fuori dall’ufficio.

Le novità riguardano soprattutto la sicurezza. Le aziende devono fornire al lavoratore e al rappresentante per la sicurezza un’informativa scritta dettagliata sui rischi e sulle misure di prevenzione. In assenza di questo documento, scattano sanzioni rilevanti.

Leggi anche: Novità del Codice della Strada 2024: Sanzioni più severe e nuove regole

Le pene previste sono pesanti: si va dall’arresto da due a quattro mesi fino a multe comprese tra 1.708,61 e 7.403,96 euro. Le cifre sono state indicate dalla Fondazione studi dei consulenti del lavoro, che ha chiarito l’impatto concreto delle nuove disposizioni.

La normativa conferma che il lavoro agile si basa su un accordo tra azienda e dipendente e può essere organizzato per obiettivi o fasi. L’attività può svolgersi sia in sede sia all’esterno, senza una postazione fissa, nel rispetto dei limiti di orario stabiliti dalla legge e dai contratti collettivi.

Resta in capo al datore di lavoro la responsabilità di assicurare la sicurezza e il corretto funzionamento degli strumenti tecnologici utilizzati dal dipendente durante lo svolgimento delle mansioni.