Falchi del Pirellone: nasce il primo pullo del 2026 sul tetto del grattacielo
Giò e Giulia hanno dato alla luce il primo pullo del 2026 sul Grattacielo Pirelli il 6 aprile alle 9:50, durante Pasquetta. La nascita è avvenuta nel nido installato oltre 125 metri d’altezza, seguito in diretta da migliaia di persone.
Una mattinata di Pasquetta diversa dal solito per Milano, con la nascita del primo pullo del 2026 dei falchi pellegrini che nidificano sul Grattacielo Pirelli. La schiusa è avvenuta intorno alle 9:50 del 6 aprile, segnando l’inizio della nuova covata della coppia ormai nota in città.
I due rapaci, conosciuti come Giò e Giulia, tornano ogni anno a oltre 125 metri di altezza per riprodursi. Dal loro primo avvistamento nel 2014, la loro presenza è diventata costante e seguita da un pubblico sempre più ampio, incuriosito dalla vita selvatica nel cuore urbano.
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I nomi scelti per la coppia richiamano l’architetto Gio Ponti, progettista del Pirellone, e sua moglie Giulia Vimercati. Dopo il loro arrivo, sulla sommità dell’edificio è stato allestito un nido artificiale, accompagnato da webcam che permettono di osservare ogni fase della nidificazione in diretta.
Dal 2016, quando la prima covata è stata trasmessa online, i due falchi sono diventati una presenza familiare per molti cittadini. Anche quest’anno il ciclo si è ripetuto: frequentazione del nido già a gennaio, corteggiamento nelle settimane successive e deposizione delle uova tra fine febbraio e inizio marzo.
Dopo la nascita del primo piccolo, restano attese le altre tre schiuse. La presenza dei falchi pellegrini sul Pirellone continua a rappresentare un esempio concreto di convivenza tra fauna selvatica e ambiente cittadino.