Kanye West al Wireless Festival divide il Regno Unito tra politica e sponsor
Kanye West rischia di non esibirsi a Londra dopo le polemiche sui contenuti offensivi e le pressioni politiche. Il caso nasce dalle dichiarazioni e dai brani contestati nel 2025, mentre sponsor e governo prendono posizione.
La presenza di Kanye West, oggi noto come Ye, al Wireless Festival previsto a luglio nel Finsbury Park di Londra è diventata una questione nazionale. L’artista americano, annunciato come protagonista dell’evento, si trova al centro di un confronto che ha superato l’ambito musicale per arrivare fino alle istituzioni.
Il primo ministro Keir Starmer ha espresso forti perplessità sull’invito rivolto al rapper, richiamando i precedenti che hanno segnato la sua immagine pubblica. Dall’opposizione, il conservatore Chris Philp ha chiesto al governo di intervenire direttamente negando il visto d’ingresso, parlando di comportamenti che hanno ferito la comunità ebraica. Anche la ministra dell’Istruzione Bridget Phillipson ha preso posizione, escludendo qualsiasi tolleranza verso messaggi discriminatori negli eventi pubblici.
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Intanto il fronte economico mostra segnali evidenti di rottura. Alcuni grandi sponsor hanno scelto di ritirare il proprio sostegno al festival per evitare ripercussioni sull’immagine dei brand. Tra questi figurano Pepsi, il gruppo Diageo e PayPal, decisioni che pesano sull’organizzazione dell’evento e ne complicano la gestione.
Le tensioni affondano le radici in episodi recenti, in particolare nella diffusione nel 2025 di brani con riferimenti al neonazismo. Nonostante le scuse successive di West, che ha parlato anche di problemi legati alla salute mentale, le richieste di un intervento restano forti. Il Board of Deputies of British Jews ha invitato il governo britannico a seguire la linea già adottata dall’Australia, che in passato aveva bloccato l’ingresso dell’artista.
Le autorità locali di Haringey chiedono garanzie precise sul rispetto delle norme e sui contenuti dello spettacolo. Il Wireless Festival si trova così davanti a una scelta delicata, tra la conferma di una star capace di attirare decine di migliaia di spettatori e il rischio di uno scontro politico e sociale sempre più acceso.