Didattica a distanza a maggio, scontro sulla proposta per risparmiare energia
Marcello Pacifico rilancia la didattica a distanza per ridurre i consumi energetici e i costi, ipotizzando lezioni online a maggio. La proposta, legata al caro energia, divide il mondo della scuola e riaccende lo scontro.
La proposta arriva dal presidente dell’Anief, Marcello Pacifico, che ha suggerito di ricorrere alla didattica a distanza nell’ultimo mese dell’anno scolastico per contenere i consumi energetici e limitare gli effetti dell’inflazione. L’idea si inserisce tra le misure ipotizzate per affrontare l’aumento dei costi, insieme allo smart working nella pubblica amministrazione e a una gestione più attenta delle risorse.
Pacifico ha parlato di una soluzione che potrebbe apparire drastica, ma che rientrerebbe in una strategia già adottata in altri Paesi per fronteggiare la crisi energetica. Al momento non esistono decisioni ufficiali, ma la possibilità di ridurre la presenza in aula nelle ultime settimane di scuola resta sul tavolo e potrebbe essere discussa a livello politico nelle prossime settimane.
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Di segno opposto la posizione della Rete nazionale scuola in presenza, che riunisce associazioni e comitati contrari a qualsiasi ritorno alla Dad. Secondo il gruppo, l’esperienza degli anni passati ha già mostrato le conseguenze negative sulle condizioni psicologiche e relazionali degli studenti, oltre alle difficoltà sul piano educativo.
La Rete sottolinea in particolare l’impatto sui ragazzi più vulnerabili e sulle politiche di inclusione, ritenendo inaccettabile utilizzare la scuola come strumento per affrontare la crisi energetica. Nella presa di posizione si afferma che il sistema scolastico non può essere considerato una variabile da adattare alle emergenze economiche o internazionali.