Trump lontano dai riflettori e voci sul ricovero al Walter Reed

Donald Trump sparisce dalla scena pubblica e scatta l’allarme su un presunto ricovero al Walter Reed, alimentato dall’assenza improvvisa e da un viaggio annullato. La Casa Bianca smentisce e parla di lavoro intenso durante il weekend.

Trump
Trump lontano dai riflettori e voci sul ricovero al Walter Reed

La voce nasce sui social e in poche ore si diffonde ovunque: Donald Trump sarebbe stato ricoverato al Walter Reed Medical Center, struttura militare riservata anche ai presidenti degli Stati Uniti. A rilanciare l’indiscrezione è stato Jon Cooper, stratega democratico, con un messaggio pubblicato su X che ha rapidamente raccolto migliaia di condivisioni.

A far crescere i sospetti ha contribuito l’assenza del presidente dalla scena pubblica. Trump non si vede da mercoledì sera, quando aveva parlato alla nazione della crisi con l’Iran. Nel fine settimana è rimasto alla Casa Bianca, cancellando all’ultimo momento il viaggio previsto a Mar-a-Lago per le festività pasquali e rinunciando anche alla consueta partita di golf.

Leggi anche: Valentino Garavani è morto a 93 anni per cause naturali, lontano dai riflettori

Le speculazioni si sono intensificate dopo una comunicazione ufficiale diffusa sabato mattina, secondo cui il presidente non avrebbe avuto impegni pubblici per il resto della giornata. Di fronte al moltiplicarsi delle voci, l’ufficio stampa è intervenuto per chiarire la situazione.

Il direttore della comunicazione Steven Chung ha spiegato che Trump ha trascorso gran parte della giornata nella residenza presidenziale, spostandosi nel pomeriggio nello Studio Ovale. Un dettaglio confermato anche dalla presenza del marine all’ingresso della West Wing, segnale che il presidente era effettivamente all’interno.

Secondo la versione ufficiale, il presidente avrebbe lavorato senza sosta durante il fine settimana pasquale. Chung ha sottolineato l’impegno continuo del capo della Casa Bianca, respingendo ogni ipotesi legata a problemi di salute.

Intanto la tensione internazionale resta alta. Trump ha fissato una scadenza ravvicinata all’Iran per la riapertura dello Stretto di Hormuz, minacciando pesanti conseguenze in caso di mancato rispetto. Da Teheran è arrivata una risposta dura, con l’avvertimento che un’escalation trasformerebbe l’intera area in un conflitto aperto.

Nel pomeriggio, il presidente ha pubblicato un video sui social che mostra bombardamenti contro obiettivi iraniani, accompagnato da un messaggio in cui rivendica l’eliminazione di diversi leader militari del Paese.

Negli ultimi giorni Trump ha mantenuto un profilo riservato, partecipando a riunioni a porte chiuse nella capitale. La sua permanenza a Washington sarebbe legata alla gestione delle prossime mosse militari e al tentativo di recuperare un pilota statunitense disperso in territorio iraniano.