Lotito attacca Renzi sulle presenze in Senato e pubblica i dati
Claudio Lotito replica a Matteo Renzi dopo le critiche sul suo operato e lo fa citando i dati sulle presenze in Senato, accusando l’ex premier di partecipare meno alle votazioni e di avere una linea politica poco coerente.
Lo scontro tra Claudio Lotito e Matteo Renzi si riaccende con un botta e risposta a distanza che ruota attorno all’attività parlamentare. Il senatore di Forza Italia e presidente della Lazio ha risposto alle accuse dell’ex premier puntando sui numeri della sua presenza in Aula.
Secondo quanto diffuso da Lotito, nella stessa legislatura e con identico ruolo istituzionale, i dati sulle votazioni segnano una differenza marcata. Lotito indica una partecipazione pari al 94 per cento, contro il 54 per cento attribuito al leader di Italia Viva. Su oltre 7.600 votazioni, il divario sarebbe superiore ai quaranta punti percentuali.
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Nel dettaglio, il presidente biancoceleste sottolinea anche un numero elevato di assenze da parte di Renzi e oltre cento voti espressi in modo diverso rispetto alla linea del suo gruppo parlamentare. Un elemento che, secondo Lotito, dimostrerebbe una condotta politica non sempre stabile.
La replica arriva dopo un intervento social dell’ex presidente del Consiglio, che aveva criticato duramente Lotito anche per il suo ruolo nel calcio italiano. Renzi ha accusato il senatore di Forza Italia di aver spostato il confronto sul piano personale e di rappresentare, a suo giudizio, uno dei simboli delle difficoltà del sistema calcistico nazionale.
Nel suo messaggio, Renzi ha inoltre ironizzato sull’attività parlamentare del rivale, invitando a osservare più da vicino il lavoro svolto in Senato. Il leader di Italia Viva ha poi collegato la polemica al contesto politico più ampio, parlando della classe dirigente della maggioranza di governo.
Lotito ha ribattuto sostenendo che il Parlamento richiede presenza costante e lavoro quotidiano, anche lontano dall’attenzione mediatica. Ha quindi rivendicato il proprio impegno nelle votazioni e nelle commissioni, contrapposto a quello che definisce un approccio discontinuo da parte dell’avversario.