Artemis II verso la Luna, viaggio a metà e menù spaziale con 189 prodotti
Artemis II raggiunge metà viaggio verso la Luna mentre la NASA organizza i pasti degli astronauti con un menù di 189 prodotti studiati per la microgravità, includendo piatti pronti e bevande adattate alle condizioni di bordo.
La missione Artemis II ha superato un punto chiave del suo percorso: l’equipaggio si trova ora a metà strada tra la Terra e la Luna. Il volo rientra nel programma della NASA che punta a riportare astronauti sul suolo lunare dopo decenni. Durante il viaggio è previsto un sorvolo ravvicinato del satellite, utile per acquisire dati e testare sistemi in vista delle future missioni.
Nel corso della traversata, la NASA ha diffuso un breve filmato in cui l’astronauta Jeremy Hansen si cimenta nella preparazione dei pasti per i colleghi. Un momento che mostra la quotidianità a bordo della capsula Orion, tra attività tecniche e gesti semplici legati alla vita di tutti i giorni.
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A bordo, l’equipaggio dispone di una selezione molto ampia di alimenti e bevande. In totale sono 189 i prodotti disponibili, scelti per garantire energia, sicurezza e praticità durante l’intera missione. Il menù comprende piatti come maccheroni al formaggio, tortilla, couscous, quiche di verdure, frutta tropicale, dolci e numerose bevande, tra cui il caffè.
Come funziona il cibo nello spazio
All’interno della capsula Orion non è presente un sistema di refrigerazione. Per questo motivo gli astronauti non possono contare su alimenti freschi. I pasti sono quindi preparati in forme diverse: pronti al consumo, liofilizzati da reidratare, oppure trattati con tecniche che ne garantiscono la lunga conservazione.
Per consumare alcuni piatti, gli astronauti utilizzano un distributore di acqua potabile che permette di reidratare gli alimenti disidratati e preparare le bevande. È disponibile anche un piccolo sistema per riscaldare il cibo, progettato per occupare poco spazio e funzionare in condizioni di microgravità.
La scelta dei prodotti non riguarda solo il gusto. Ogni alimento viene selezionato considerando peso, ingombro, durata e facilità d’uso. Alcuni pasti richiedono preparazione, ma non sempre è possibile utilizzare i sistemi di bordo. Per questo, durante le fasi più delicate come decollo e rientro, gli astronauti dispongono di cibi che possono essere consumati immediatamente senza alcuna lavorazione.
Questa organizzazione consente all’equipaggio di mantenere una dieta equilibrata anche lontano dalla Terra, adattandosi ai limiti tecnici della capsula e alle esigenze operative della missione.