Sarah Toscano debutta al cinema e guarda al futuro tra musica e recitazione
Sarah Toscano debutta al cinema con un film su una famiglia sorda dopo Amici e Sanremo 2025. L’esperienza sul set l’ha messa alla prova tra recitazione e lingua dei segni, aprendole nuove prospettive artistiche.
Dopo la vittoria ad “Amici di Maria De Filippi” e la partecipazione a Sanremo 2025, Sarah Toscano apre un nuovo capitolo della sua carriera con il debutto da attrice in “Non abbiam bisogno di parole”, disponibile dal 3 aprile su Netflix. Per la giovane artista si tratta della prima esperienza sul set, affrontata con entusiasmo e una certa apprensione.
Il film, diretto da Luca Ribuoli e tratto da “La famiglia Bélier”, racconta la storia di Eletta, unica persona udente all’interno di una famiglia di sordi. La ragazza è il tramite con il mondo esterno, ma la scoperta del suo talento vocale la porta a confrontarsi con una scelta difficile tra il futuro e il legame con i suoi cari.
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Per prepararsi al ruolo, Toscano ha lavorato con un acting coach e ha studiato la lingua dei segni italiana. Un percorso che le ha permesso di avvicinarsi a una realtà poco rappresentata, condividendo il set con attori sordi come Emilio Insolera, Carola Insolera e Antonio Iorillo.
Un ruolo tra musica e identità personale
Il personaggio di Eletta rispecchia da vicino la sua esperienza personale. Come la protagonista, anche Toscano è determinata a inseguire la musica, affrontando difficoltà e decisioni che mettono alla prova il rapporto con le proprie radici.
Nel film, l’insegnante di canto è interpretata da Serena Rossi, figura chiave nel percorso della protagonista. È lei a spronarla, a metterla alla prova e ad aiutarla a capire fin dove può arrivare, anche quando la prospettiva di lasciare la famiglia diventa un peso difficile da gestire.
L’esperienza sul set ha lasciato il segno e ha acceso in Toscano il desiderio di continuare anche nel cinema. Guarda con interesse agli artisti capaci di muoversi tra più ambiti, come Lady Gaga, e immagina un futuro in cui recitazione e musica possano convivere.
Alcune scene si sono rivelate più complesse di altre, ma il lavoro svolto ha rafforzato la sua volontà di proseguire su questa strada. Il cinema, per lei, è diventato un nuovo spazio in cui esprimersi e raccontare storie.
Non abbiam bisogno di parole Trailer ufficiale Netflix
