Farmaco anti obesità, via libera rapido negli Usa per la pillola orforglipron di Eli Lilly

Orforglipron ottiene l’ok rapido della Fda grazie a un programma speciale che accelera le cure prioritarie. La pillola di Eli Lilly, assunta una volta al giorno, offre una nuova opzione per chi combatte obesità e patologie correlate.

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Farmaco anti obesità, via libera rapido negli Usa per la pillola orforglipron di Eli Lilly

Negli Stati Uniti arriva un’approvazione in tempi ridotti per un nuovo trattamento contro l’obesità. La Food and Drug Administration ha autorizzato orforglipron, compressa sviluppata da Eli Lilly, dopo appena 50 giorni dalla richiesta ufficiale. Il via libera è arrivato con largo anticipo rispetto alla scadenza prevista inizialmente per gennaio 2027.

Il farmaco rientra nel programma sperimentale Commissioner's National Priority Voucher, avviato nel 2025 per velocizzare l’accesso a terapie considerate strategiche. Si tratta della quinta decisione presa all’interno di questa iniziativa, che prevede tempi di valutazione ridotti fino a due mesi.

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Secondo l’agenzia statunitense, si tratta della prima nuova molecola approvata nell’ambito del programma e della procedura più rapida per un medicinale di questo tipo negli ultimi vent’anni. L’obiettivo è mettere a disposizione trattamenti efficaci in tempi più brevi, senza ridurre i controlli sulla sicurezza.

Come funziona la nuova pillola e a chi è destinata

Orforglipron viene prescritto insieme a una dieta ipocalorica e a un aumento dell’attività fisica. È indicato per adulti con obesità o in sovrappeso che presentano almeno una patologia associata al peso, come diabete o problemi cardiovascolari. Il trattamento punta sia alla perdita di chili in eccesso sia al mantenimento dei risultati nel tempo.

La compressa appartiene alla classe degli agonisti del recettore Glp-1 ed è progettata per essere assunta una volta al giorno per via orale. Il dosaggio parte da 0,8 milligrammi e viene aumentato gradualmente nel corso delle settimane, fino a livelli più elevati in base alla risposta del paziente e alla tollerabilità.

Gli studi clinici su cui si basa l’approvazione hanno coinvolto adulti con obesità o sovrappeso e altre condizioni correlate. Dopo 72 settimane, i partecipanti trattati con il farmaco hanno registrato una riduzione del peso significativamente superiore rispetto al gruppo placebo, sempre in combinazione con dieta ed esercizio fisico.

Non mancano gli effetti indesiderati. Tra i più frequenti figurano nausea, diarrea, stitichezza e dolore addominale, oltre a mal di testa e affaticamento. Sono segnalati anche rischi più seri, tra cui pancreatite, problemi alla cistifellea e ipoglicemia, soprattutto nei pazienti con diabete di tipo 2.

Il medicinale non deve essere assunto insieme ad altri farmaci della stessa classe e presenta una controindicazione per chi ha una storia personale o familiare di carcinoma midollare della tiroide o sindrome da neoplasia endocrina multipla di tipo 2. Le autorità sanitarie monitoreranno l’uso del prodotto anche dopo l’immissione sul mercato.

Intanto la Fda ha fissato per il 4 giugno una riunione pubblica per discutere criteri e funzionamento del programma che ha consentito questa approvazione accelerata. Sarà possibile inviare osservazioni scritte fino alla fine del mese.