Pep Guardiola tra i candidati per la Nazionale, ostacolo contratto e ingaggio
Pep Guardiola torna tra i nomi per la panchina dell’Italia dopo le dimissioni in FIGC e il fallimento della qualificazione mondiale. Il nodo resta il contratto con il Manchester City e un ingaggio molto elevato.
La crisi della FIGC ha aperto una fase di cambiamenti profondi dopo le dimissioni del presidente Gabriele Gravina e del capo delegazione Gigi Buffon. Il terzo Mondiale consecutivo senza Italia ha accelerato decisioni che fino a pochi giorni fa sembravano rinviabili.
Con l’uscita ormai imminente di Gennaro Gattuso, la Federazione ha avviato le valutazioni per il nuovo commissario tecnico. Sul tavolo restano nomi già noti come Roberto Mancini, Antonio Conte e Massimiliano Allegri, ma nessuno sembra aver acceso davvero l’entusiasmo.
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Nelle ultime ore ha preso forma una pista diversa, più ambiziosa: quella che porta a Pep Guardiola. Una scelta che rappresenterebbe una rottura netta con la tradizione recente della Nazionale, da sempre affidata a tecnici italiani.
Una scelta fuori dagli schemi per rilanciare il progetto azzurro
L’ipotesi di un allenatore straniero resta rara nella storia azzurra. Negli ultimi decenni si ricorda solo una breve parentesi con Helenio Herrera negli anni Sessanta. Anche in tempi recenti il nome di José Mourinho era stato preso in considerazione, senza però sviluppi concreti.
Guardiola, reduce da un lungo ciclo vincente con il Manchester City, potrebbe rappresentare un punto di svolta. In dieci anni ha conquistato sei Premier League e una Champions League, costruendo una delle squadre più dominanti d’Europa. Il suo futuro in Inghilterra, però, non è ancora definito nonostante un contratto valido fino al 2027.
L’esperienza alla guida di una nazionale è l’unico tassello mancante nella carriera dell’allenatore spagnolo. L’Italia, anche per il legame personale maturato da giocatore tra Brescia e Roma, potrebbe rappresentare una sfida affascinante in una fase delicata per il calcio azzurro.
Il problema principale resta economico. Guardiola percepisce circa 23 milioni di euro a stagione, una cifra difficilmente sostenibile per la Federazione. Un eventuale accordo potrebbe passare dal supporto degli sponsor, come già accaduto in passato per l’ingaggio di Antonio Conte.