Auto imbrattata ad Altamura, lui nega il tradimento e parla di telefono hackerato
Ad Altamura un uomo nega il tradimento dopo che la sua Bmw è stata imbrattata con accuse pubbliche. Sostiene che chat e vocali siano falsi e parla di un telefono violato due settimane prima.
Una vicenda nata tra le mura di casa è diventata in poche ore un caso pubblico ad Altamura, dove un’auto è stata ricoperta di scritte e fogli con presunti messaggi privati. Sulla carrozzeria della Bmw campeggiava la parola “Traditore”, accompagnata da stampe che alluderebbero a una relazione parallela.
Secondo quanto emerso, la donna avrebbe agito mentre il compagno era al lavoro, esponendo contenuti personali in strada. Le immagini hanno iniziato a circolare rapidamente sui social, fino ad approdare anche in televisione, trasformando una rottura sentimentale in un caso mediatico.
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L’uomo, indicato come il presunto responsabile dell’infedeltà, respinge ogni accusa. Intervenuto in un servizio televisivo, ha dichiarato di non aver mai tradito e di non riconoscere i messaggi diffusi. «Non ho scritto a quella ragazza e quella voce non è la mia», ha detto, negando ogni coinvolgimento.
La versione dell’uomo e i dubbi sui messaggi
Nel suo racconto, sostiene che il telefono abbia avuto problemi tecnici circa due settimane prima dei fatti. Da qui l’ipotesi: qualcuno avrebbe avuto accesso al dispositivo, generando contenuti poi utilizzati contro di lui. «Il mio telefono non funzionava, credo sia stato hackerato», ha spiegato.
Ammette però di aver incrinato la fiducia nella relazione. «Ho detto qualche bugia, ma solo per difendermi», ha aggiunto, riconoscendo tensioni già presenti nella coppia prima dell’episodio.
Il quadro che emerge descrive due atteggiamenti opposti: lui incline alla vita sociale e al divertimento, lei molto attenta ai suoi movimenti. Proprio per rassicurarla, l’uomo avrebbe condiviso l’accesso ai suoi profili social, senza però evitare che i sospetti crescessero.
Resta quindi aperta la questione centrale: da un lato le accuse rese pubbliche, dall’altro una smentita totale. Al momento non ci sono conferme definitive sull’autenticità dei messaggi diffusi né sull’effettiva esistenza del tradimento.