Ponte crollato sul Trigno blocca la Statale 16 tra Abruzzo e Molise

Il ponte sul Trigno è crollato per le piogge intense interrompendo la Statale 16 tra Abruzzo e Molise, mentre il maltempo provoca frane, allagamenti e stop ai treni lungo l’Adriatica con disagi diffusi.

Trigno
Ponte crollato sul Trigno blocca la Statale 16 tra Abruzzo e Molise

Un cedimento improvviso ha fatto collassare il ponte sul fiume Trigno lungo la Statale 16 Adriatica, interrompendo il collegamento tra Abruzzo e Molise. L’episodio si è verificato nella mattinata di giovedì 2 aprile, durante una fase di maltempo che da ore colpisce gran parte del versante orientale della penisola.

La struttura, già interessata da lavori di manutenzione e regolata da un semaforo per il traffico alternato, ha ceduto in un tratto indebolito dalle piogge persistenti. Sul posto sono intervenuti vigili del fuoco, protezione civile e forze dell’ordine per delimitare l’area e verificare la stabilità del terreno circostante.

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Non risultano persone coinvolte, ma la chiusura della strada ha provocato pesanti rallentamenti sulla viabilità alternativa. Il ponte era stato già interdetto poche ore prima per allagamenti, ma il crollo ha reso impossibile ogni transito, aggravando la situazione per automobilisti e trasporti.

Ferrovie ferme e frane in diverse regioni del Sud

Le conseguenze del maltempo si estendono anche alla rete ferroviaria. La circolazione è sospesa tra Fossacesia e Porto di Vasto a causa dell’esondazione del fiume Osento. I convogli diretti verso la Puglia sono limitati alle stazioni di Pescara e Ancona, con servizi sostitutivi e assistenza ai viaggiatori attivati sul posto.

In Basilicata si registrano smottamenti e cedimenti, in particolare a Rapolla, in provincia di Potenza, dove tre famiglie sono state evacuate dopo il crollo di un muro di contenimento vicino a un edificio. Il Comune ha attivato il centro operativo per coordinare gli interventi e garantire la sicurezza.

Situazioni di criticità si segnalano anche lungo i fiumi Agri e Basento, ingrossati dalle piogge, con allagamenti nelle aree agricole. In diversi comuni della regione i sindaci hanno aperto i centri operativi per monitorare l’evoluzione del rischio idraulico.

In Puglia, la provincia di Foggia conta numerose strade chiuse o danneggiate. Il presidente provinciale ha chiesto il riconoscimento dello stato di calamità naturale, segnalando danni diffusi a infrastrutture e viabilità, già fragili di fronte a eventi meteorologici intensi.

Nelle Marche i vigili del fuoco sono intervenuti più volte per frane, allagamenti e alberi caduti. A Acquasanta Terme una frana ha isolato la frazione di Pozza, mentre a Trisungo un sottopasso è stato liberato dall’acqua permettendo la ripresa della circolazione.

Il maltempo continua a interessare un’ampia area del Paese, con piogge e vento che stanno mettendo sotto pressione infrastrutture e territori già provati da eventi simili nelle scorse settimane.