Lavoro a febbraio 2026, calano gli occupati e salgono i disoccupati

A febbraio 2026 l’Istat registra meno occupati e più disoccupati per effetto del calo tra uomini e dipendenti. Crescono invece autonomi e alcune fasce d’età, mentre il tasso di occupazione scende al 62,4%.

Istat
Lavoro a febbraio 2026, calano gli occupati e salgono i disoccupati

A febbraio 2026 il mercato del lavoro mostra un arretramento degli occupati rispetto al mese precedente. Secondo i dati Istat, si contano 29mila lavoratori in meno, pari a un calo dello 0,1%. A diminuire sono soprattutto uomini, dipendenti e persone tra i 25 e i 49 anni, mentre si registra una crescita tra donne, lavoratori autonomi, giovani tra i 15 e i 24 anni e over 50.

Il tasso di occupazione scende al 62,4%, con una flessione di 0,1 punti percentuali. Nello stesso periodo aumenta il numero di persone in cerca di lavoro: +36mila unità (+2,7%), crescita che riguarda entrambi i generi e quasi tutte le fasce d’età, ad eccezione dei più giovani, in diminuzione.

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Sale così il tasso di disoccupazione, che raggiunge il 5,3% (+0,1 punti), mentre quello giovanile cala al 17,6%, in discesa di un punto percentuale rispetto al mese precedente. Gli inattivi tra i 15 e i 64 anni restano sostanzialmente stabili, con un tasso fermo al 33,9%.

Andamento su base trimestrale e annuale

Guardando al trimestre dicembre 2025-febbraio 2026, il numero di occupati cresce leggermente rispetto ai tre mesi precedenti (+20mila unità, pari a +0,1%). Nello stesso confronto diminuiscono le persone in cerca di lavoro (-119mila, pari a -8%) mentre aumentano gli inattivi (+117mila, +0,9%).

Su base annua, il numero totale degli occupati supera di poco quello di febbraio 2025, con un incremento di 13mila unità (+0,1%). L’aumento riguarda soprattutto donne e over 50, mentre si osserva un calo tra gli uomini e nelle altre classi di età.

Il confronto con l’anno precedente mostra però un calo del tasso di occupazione di 0,2 punti. Allo stesso tempo diminuiscono le persone in cerca di lavoro (-223mila, -14,1%) e crescono gli inattivi tra i 15 e i 64 anni (+259mila, +2,1%).

Nel dettaglio, gli occupati totali sono 24 milioni e 149mila. Calano i dipendenti, sia a tempo indeterminato sia a termine, mentre aumentano gli autonomi. Su base annua crescono i dipendenti permanenti (+52mila) e gli autonomi (+187mila), mentre diminuiscono i contratti a termine (-226mila).