Jamila Chierichetti e la mastoplastica finita male tra infezione e mesi con una sola protesi

Jamila Chierichetti racconta un intervento al seno finito male a causa di un’infezione non risolta. Dopo l’operazione, ha vissuto mesi con una sola protesi e senza risposte chiare, tra complicazioni e nuovi interventi.

Jamila Chierichetti
Jamila Chierichetti e la mastoplastica finita male tra infezione e mesi con una sola protesi

Un’operazione per sentirsi più a proprio agio con il corpo si è trasformata in una lunga serie di problemi. Jamila Chierichetti, influencer romana di 26 anni, ha raccontato in televisione la sua esperienza con la chirurgia estetica, segnata da complicazioni e interventi ripetuti.

A 21 anni decide di sottoporsi a una mastoplastica additiva, intervento che le era stato regalato dalla nonna. Dopo aver scelto una clinica privata e il chirurgo, si opera nel marzo 2021. I primi giorni scorrono senza intoppi, ma subito dopo la rimozione dei punti compaiono i primi segnali preoccupanti.

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La febbre sale rapidamente fino a 38 gradi e non accenna a diminuire. Il medico prescrive una terapia antibiotica che inizialmente non dà risultati, poi sembra funzionare. La situazione appare sotto controllo e la giovane inizia ad abituarsi al nuovo aspetto, soddisfatta della scelta fatta.

Complicazioni dopo l’intervento e nuovi interventi chirurgici

A distanza di circa un anno, però, emerge un nuovo problema. Sul seno sinistro compare una macchia che inizialmente non desta allarme, né per lei né per il chirurgo. Nel giro di pochi giorni, però, quella zona si gonfia e peggiora rapidamente fino a lesionare la pelle.

La situazione costringe a un nuovo intervento. I medici decidono di rimuovere la protesi sinistra e per mesi la giovane è costretta a convivere con una forte asimmetria. «Non capivo cosa fosse successo», racconta, ricordando la mancanza di spiegazioni chiare durante quel periodo.

Solo in seguito si rivolge a una struttura all’estero, dove le vengono tolte le vecchie protesi e inserite quelle nuove, ponendo fine a una fase particolarmente difficile.

Il racconto ha suscitato una reazione dura anche in studio. La conduttrice Caterina Balivo ha espresso indignazione per la gestione del caso, chiedendo perché l’infezione non sia stata trattata tempestivamente dal primo chirurgo.

A fornire una lettura medica è intervenuto il chirurgo plastico Pietro Lorenzetti. Secondo lo specialista, i sintomi iniziali — febbre e gonfiore — indicavano chiaramente un’infezione. Anche se l’antibiotico può attenuare i segnali, il batterio può restare nell’organismo e riattivarsi in momenti successivi, causando nuove complicazioni.