Italia ai Mondiali: quanto vale la qualificazione tra premi sponsor e diritti tv

Italia si gioca il ritorno ai Mondiali contro la Bosnia e la posta non è solo sportiva ma anche economica, con milioni in ballo tra premi, sponsor e diritti tv. La qualificazione cambierebbe i conti della Federazione e del calcio italiano.

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Italia ai Mondiali: quanto vale la qualificazione tra premi sponsor e diritti tv

L’Italia affronta la Bosnia nella finale playoff che decide l’accesso ai prossimi Mondiali, un traguardo che manca da dodici anni. La sfida ha un peso che va oltre il campo: l’ingresso nella competizione internazionale comporta benefici economici rilevanti per l’intero sistema calcistico nazionale.

Il primo effetto concreto riguarda il premio riconosciuto dalla FIFA. La sola partecipazione alla fase finale garantirebbe circa 18,5 milioni di euro alla Federazione. A questa cifra si aggiungerebbero ulteriori incassi legati ai risultati sul campo, con bonus progressivi per ogni turno superato.

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Superare la fase a gironi, ad esempio in un possibile gruppo con Canada, Qatar e Svizzera, porterebbe un’ulteriore entrata stimata intorno a 1,7 milioni di euro. Il sistema premiale cresce sensibilmente fino al traguardo finale: la nazionale vincitrice può arrivare a incassare circa 43 milioni di euro.

Il peso economico tra qualificazione e mancata partecipazione

Il modello di distribuzione della FIFA destina una parte consistente dei ricavi alle federazioni e una quota anche ai calciatori. Questo rende la partecipazione al torneo uno snodo centrale per i bilanci, oltre che per la visibilità internazionale.

Restare fuori avrebbe invece conseguenze negative. Le ultime esclusioni dell’Italia hanno comportato perdite comprese tra 8 e 40 milioni di euro. In caso di una nuova mancata qualificazione, la stima per la Federazione si aggira intorno ai 6,6 milioni.

Accanto ai premi sportivi, incidono i contratti commerciali. La presenza della Nazionale aumenta il valore dei diritti televisivi e degli investimenti pubblicitari per emittenti come Rai e DAZN, con effetti diretti anche sugli sponsor.

Tra gli accordi più rilevanti c’è quello con Adidas, attivo dal 2023 al 2030, che garantisce circa 35 milioni di euro all’anno. La partecipazione al Mondiale potrebbe rafforzare ulteriormente questo tipo di partnership.

La qualificazione riguarda anche il commissario tecnico Gennaro Gattuso. Il suo contratto prevede uno stipendio di circa 800mila euro netti a stagione, con un bonus vicino al milione in caso di accesso al torneo e la possibilità di prolungare l’accordo fino al 2028.