Chiorino lascia anche l'assessorato in Piemonte dopo il caso Delmastro

Elena Chiorino si dimette da assessora regionale dopo il caso Delmastro per evitare ripercussioni politiche. La decisione arriva pochi giorni dopo l’addio alla vicepresidenza e coinvolge anche un assessore comunale di Biella.

Delmastro
Chiorino lascia anche l'assessorato in Piemonte dopo il caso Delmastro

Elena Chiorino ha rassegnato le dimissioni da assessora della Regione Piemonte, completando così l’uscita dalla giunta dopo aver già lasciato la vicepresidenza nei giorni scorsi. La scelta, comunicata al presidente Alberto Cirio, è stata definita dall’esponente di Fratelli d’Italia come un atto di responsabilità per tutelare l’operato dell’amministrazione e la stabilità della maggioranza.

La decisione arriva in seguito alle polemiche legate alla vicenda che coinvolge alcuni esponenti del partito, tra cui l’ex sottosegretario Andrea Delmastro. Chiorino ha respinto ogni accostamento diretto alla propria figura, sostenendo di non voler essere coinvolta in interpretazioni o ricostruzioni che riguardano altre persone.

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Nel suo intervento, ha difeso la propria condotta, rivendicando il lavoro svolto negli anni e contestando gli attacchi ricevuti. Tra i punti citati, anche un presunto incarico senza compenso in un ente collegato agli Special Olympics, indicato come esempio di accuse ritenute infondate e strumentali.

Chiorino ha ribadito di lasciare l’incarico “a testa alta”, assicurando che continuerà l’impegno politico all’interno del gruppo di Fratelli d’Italia e annunciando la volontà di difendere la propria reputazione nelle sedi opportune.

Parallelamente, anche a livello locale, si registra un passo indietro. A Biella si è dimesso l’assessore comunale Cristiano Franceschini, che ha comunicato la decisione al sindaco Marzio Olivero. Anche in questo caso, la scelta è stata motivata con l’esigenza di garantire serenità all’azione amministrativa e rispetto verso il partito.

Franceschini ha parlato di una polemica degenerata nelle ultime settimane, trasformata – secondo la sua versione – in una campagna mediatica basata su accuse senza riscontri. Ha ammesso una leggerezza, chiedendo scusa ai cittadini, ma ha escluso qualsiasi irregolarità nella propria attività amministrativa.

L’ex assessore ha inoltre spiegato di aver preso decisioni immediate una volta appresi nuovi elementi, prendendo le distanze da situazioni non note in precedenza. Ha infine annunciato iniziative legali per tutelarsi da quelle che considera ricostruzioni distorte dei fatti.