Apple, i 50 anni dalla nascita tra intuizioni geniali e il fondatore che rinunciò

Apple compie 50 anni il 1° aprile 2026, nata da Jobs e Wozniak con pochi soldi e un contratto essenziale, mentre il terzo fondatore Wayne lasciò subito l’azienda per timore dei debiti.

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Il 1° aprile 1976 nasce , oggi colosso da circa 3.600 miliardi di dollari, ma allora semplice progetto costruito con appena 1.300 dollari. Steve Jobs e Steve Wozniak raccolsero il capitale vendendo oggetti personali, dando vita a un’azienda destinata a cambiare il rapporto tra persone e tecnologia.

All’inizio bastò un contratto di tre pagine per formalizzare la collaborazione e avviare la vendita del primo prodotto, l’Apple I. Accanto ai due giovani fondatori c’era anche Ronald Wayne, più esperto e con un ruolo iniziale decisivo: scrisse l’accordo, preparò il manuale e ideò il primo logo, lontano dalla mela morsicata, con Isaac Newton raffigurato sotto un albero.

Il nome dell’azienda nacque invece da una scelta semplice: Jobs apprezzava i meleti e aveva lavorato in una piantagione in Oregon. Dietro quella scelta apparentemente casuale si nascondeva però già l’ambizione di creare qualcosa di riconoscibile e diverso.

Il rapporto tra Jobs e Wozniak si sviluppò fin da subito su due piani distinti: il primo concentrato su strategia e affari, il secondo immerso nella progettazione tecnica. Wayne, titolare del 10% delle quote, avrebbe dovuto fare da equilibrio tra i due.

Pochi giorni dopo la fondazione, però, arrivò il primo ordine importante: 50 computer richiesti da un negozio di Mountain View. Jobs contava su un prestito per acquistare i componenti, ma il cliente aveva fama di pagatore incerto. Wayne, già segnato da un precedente fallimento, temette di dover rispondere personalmente ai creditori.

Dodici giorni dopo aver contribuito a creare l’azienda, Wayne decise di uscire. Cedette la sua quota per 800 dollari e, successivamente, accettò altri 1.500 dollari per rinunciare a qualsiasi diritto futuro. In totale incassò 2.300 dollari, una cifra che oggi equivarrebbe a centinaia di miliardi.

Nonostante la scelta, Wayne non ha mai espresso rimpianti. Ha sempre sostenuto di aver preso la decisione più prudente possibile in quel momento, evitando rischi che non era disposto a correre.

Da quel primo computer assemblato a mano, prodotto in appena 200 esemplari e venduto senza tastiera né monitor, Apple ha costruito una storia che ha segnato l’evoluzione dell’informatica e dell’elettronica di consumo. Mezzo secolo dopo, l’azienda continua a essere uno dei punti di riferimento globali nel settore.

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