Donna e bambino trovati morti nel laghetto a Castelguglielmo
Donna e bambino di circa un anno morti a Castelguglielmo dopo essere finiti in un laghetto artificiale, mentre resta da chiarire cosa sia accaduto nelle ore precedenti e il ruolo del passeggino trovato nelle vicinanze.
I corpi di una donna e di un bambino di circa dodici mesi sono stati recuperati senza vita in un laghetto artificiale a Castelguglielmo, in provincia di Rovigo. A notarli, nel primo pomeriggio, è stato un passante che ha subito chiamato i soccorsi. Quando i sanitari sono arrivati sul posto, però, per entrambi non c’era già più nulla da fare.
I carabinieri della Compagnia di Castelmassa hanno avviato immediatamente gli accertamenti per risalire all’identità delle vittime e ricostruire la dinamica dei fatti. Al momento non viene esclusa alcuna ipotesi, compresa quella di un gesto volontario. Dai primi rilievi eseguiti sul posto non emergono segni evidenti di violenza sui corpi.
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Secondo le prime informazioni, si tratterebbe di madre e figlio, probabilmente di origine asiatica, forse cinese. Il bambino avrebbe circa un anno, mentre la donna un’età compresa tra i 35 e i 40 anni. Le generalità non sono ancora state rese note.
Un testimone avrebbe raccontato di aver visto una donna con un passeggino, poi lasciato nelle vicinanze mentre prendeva in braccio il piccolo. La carrozzina sarebbe stata notata anche dopo il ritrovamento dei corpi, diventando uno degli elementi su cui si stanno concentrando le verifiche degli investigatori.
Subito dopo l’allarme sono intervenuti vigili del fuoco, forze dell’ordine e personale sanitario del Suem 118. I sommozzatori, arrivati anche con l’elicottero del reparto volo di Bologna, hanno recuperato i due corpi dall’acqua. I tentativi di rianimazione si sono rivelati inutili e il medico legale ha constatato il decesso.
Dopo il recupero, il laghetto è stato controllato a fondo dai sommozzatori del nucleo regionale del Veneto per escludere la presenza di altre persone. Le ricerche, durate alcune ore, hanno dato esito negativo. Nei prossimi giorni l’autopsia dovrà chiarire le cause della morte.
Il sindaco Giorgio Grassia ha riferito che il Comune non è stato coinvolto nelle operazioni e che al momento non dispone di informazioni sull’identità delle vittime. Resta la preoccupazione per quanto accaduto a poca distanza dal centro abitato.