Covid, la variante BA.3.2 si diffonde negli Stati Uniti e mette in allerta gli esperti
La variante BA.3.2 del Covid cresce negli Stati Uniti per via delle sue numerose mutazioni sulla proteina Spike. Identificata per la prima volta in Sudafrica, è stata soprannominata Cicada e potrebbe diffondersi più facilmente.
Negli Stati Uniti si sta facendo strada una nuova variante del Covid, denominata BA.3.2 e ribattezzata “Cicada”. I primi segnali risalgono alla fine del 2024, quando il ceppo è stato individuato in Sudafrica in un campione respiratorio. Dopo mesi passati quasi inosservati, oggi la sua presenza è in crescita e viene monitorata con attenzione.
Questa variante appartiene alla famiglia di Omicron, ma presenta un numero insolitamente alto di mutazioni. In particolare, sono state rilevate tra le 70 e le 75 modifiche sulla proteina Spike, quella che il virus utilizza per entrare nelle cellule umane e contro cui agiscono i vaccini. Proprio queste differenze la rendono distinta rispetto ai ceppi circolati più recentemente.
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Secondo gli esperti, al momento non ci sono prove che BA.3.2 provochi forme più gravi di malattia rispetto alle varianti diffuse nell’inverno 2025-2026. Tuttavia, la sua struttura genetica potrebbe incidere sulla capacità del sistema immunitario di riconoscerla rapidamente, soprattutto in una popolazione che non è mai stata esposta a questo specifico ceppo.
La diffusione internazionale è iniziata nel corso del 2025 e, entro febbraio 2026, la variante è stata rilevata in 23 Paesi. Negli Stati Uniti il primo caso è stato registrato in un viaggiatore arrivato a giugno dello stesso anno. Da allora, tracce del virus sono state individuate sia nei pazienti sia nelle acque reflue di 29 Stati, segno di una circolazione ormai estesa.
I vaccini attualmente in uso sono stati sviluppati sulla base di varianti più comuni, come il lignaggio JN.1. Per questo motivo potrebbero risultare meno efficaci nel prevenire l’infezione da BA.3.2, anche se continuano a garantire una protezione significativa contro ricoveri e decessi. Il sistema immunitario, in presenza di questa variante, potrebbe impiegare più tempo per attivare una risposta adeguata.
Le mutazioni, ricordano gli specialisti, sono un processo naturale per i virus e in alcuni casi possono favorire una maggiore trasmissibilità. Di conseguenza, BA.3.2 potrebbe infettare più persone e contribuire a un aumento dei casi. Restano valide le misure di prevenzione già note, come l’attenzione ai sintomi, la protezione dei soggetti fragili e le buone pratiche igieniche.