Pamela Genini, bara violata e corpo decapitato dopo l'omicidio

Pamela Genini è stata profanata dopo l’omicidio per mano dell’ex compagno Gianluca Soncin. Il corpo della modella, sepolto nel Bergamasco, è stato trovato senza testa durante un trasferimento della bara.

Pamela Genini
Pamela Genini, bara violata e corpo decapitato dopo l'omicidio

Il caso di Pamela Genini, la modella di 29 anni uccisa a Milano lo scorso 15 ottobre, si arricchisce di un episodio inquietante. Il suo corpo, già oggetto di indagine dopo il femminicidio, sarebbe stato profanato all’interno del cimitero di Strozza, in provincia di Bergamo.

Secondo quanto emerso nel corso della trasmissione televisiva “Dentro la notizia”, qualcuno avrebbe aperto la bara e portato via il cadavere, che risulta ora sotto sequestro. Il gesto più grave riguarda la decapitazione del corpo, un dettaglio che ha aggravato ulteriormente la vicenda.

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La scoperta è avvenuta lunedì scorso, quando il feretro doveva essere spostato dall’oculo alla cappella di famiglia. Durante le operazioni, è emersa la manomissione della bara e la condizione del corpo, subito segnalata alle autorità.

Gli investigatori stanno cercando di risalire agli autori del gesto e di comprenderne le ragioni. Al momento non si esclude alcuna pista, mentre proseguono gli accertamenti sul cimitero e sui possibili accessi nei giorni precedenti.

Per l’omicidio della giovane è già stato arrestato l’ex compagno, il 52enne Gianluca Soncin, accusato di averla uccisa con 24 coltellate. Ora, però, l’attenzione si concentra su quanto accaduto dopo la sepoltura, con un’indagine parallela su un atto che ha sconvolto la comunità locale.