Meteo Pasqua e Pasquetta 2026, Italia divisa tra sole al Nord e freddo al Sud
Pasqua 2026 sarà condizionata da correnti fredde legate a una saccatura sull’Europa orientale, con effetti soprattutto al Sud e lungo l’Adriatico e temperature sotto la media stagionale.
Le festività di Pasqua e Pasquetta 2026, in calendario domenica 5 e lunedì 6 aprile, arrivano al termine di una fase di fine marzo ancora instabile. L’Italia si trova al confine tra l’alta pressione sull’Europa occidentale e una circolazione più fredda sull’est del continente, una configurazione che mantiene condizioni variabili e temperature inferiori alla media.
Il risultato è un Paese spaccato in due: al Nord prevalgono schiarite e clima più asciutto, mentre il Centro-Sud resta esposto a correnti settentrionali che favoriscono nuvolosità, piogge e un calo termico più evidente, soprattutto lungo il versante adriatico.
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Guardando ai giorni che precedono le feste, tra il 30 marzo e il 4 aprile si alternano momenti di sole e passaggi nuvolosi. Le regioni settentrionali registrano condizioni generalmente stabili, con qualche fenomeno limitato alle aree alpine. Diverso il quadro al Centro e al Sud, dove non mancano piogge sparse e locali nevicate in Appennino, anche a quote medio-basse.
Il quadro resta però incerto in vista della domenica di Pasqua. I modelli indicano due possibili sviluppi: nel primo caso, più probabile, l’Italia verrebbe solo sfiorata dall’aria fredda, con instabilità concentrata su Sud e medio Adriatico e tempo più stabile altrove. Nel secondo scenario, meno frequente ma ancora possibile, una saccatura più spostata verso ovest porterebbe un peggioramento diffuso anche al Nord.
Per la giornata di Pasqua si profila dunque un’Italia ancora variabile: sole prevalente al Nord, qualche nube al Centro e piogge più presenti tra Sud e aree interne appenniniche. Possibili nevicate interessano le zone montuose del Gran Sasso.
Il lunedì di Pasquetta mostra segnali leggermente più favorevoli. Le schiarite tendono ad allargarsi su gran parte del territorio, con condizioni più stabili sia al Nord sia al Centro. Anche al Sud il tempo migliora, pur con residua variabilità lungo i versanti adriatici.
Le temperature restano contenute per il periodo, con valori spesso inferiori alla media soprattutto nelle regioni meridionali. Il clima mantiene caratteristiche tipicamente primaverili, con sbalzi e cambiamenti rapidi tra una giornata e l’altra.