Gasparri lascia la guida dei senatori Forza Italia, pressing interno dopo il referendum
Maurizio Gasparri lascia la guida dei senatori di Forza Italia dopo le tensioni interne seguite al referendum sulla Giustizia. La decisione arriva dopo una richiesta formale di 14 parlamentari e un crescente malcontento nel partito.
La giornata di giovedì 26 marzo segna l’uscita di scena di Maurizio Gasparri dal ruolo di capogruppo dei senatori di Forza Italia. Dopo settimane di tensioni e malumori, il dirigente azzurro si prepara a rassegnare le dimissioni, attese entro il pomeriggio, in seguito alle pressioni arrivate dall’interno del partito.
A determinare la svolta è stata una lettera firmata da 14 senatori su 20, con cui viene chiesto un cambio alla guida del gruppo per ristabilire coesione e rilanciare l’azione politica. Tra i firmatari figurano anche esponenti di governo, segnale di una frattura ormai evidente ai vertici parlamentari.
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La riunione decisiva è fissata per le 16.30, quando il gruppo si riunirà a Palazzo Madama per formalizzare il passo indietro e avviare la scelta del nuovo capogruppo. A Gasparri è stato lasciato un margine di 48 ore per gestire la transizione senza strappi pubblici.
Pressioni interne e nuova guida in arrivo
Il cambio al vertice arriva dopo il risultato negativo del referendum sulla Giustizia, considerato un banco di prova importante per il partito. Il voto ha alimentato critiche e richieste di rinnovamento, soprattutto tra chi ritiene necessario un cambio di passo nella gestione politica.
Secondo quanto filtra, il malcontento sarebbe arrivato anche dai vertici legati alla famiglia Berlusconi, delusi dall’esito della consultazione su cui avevano investito direttamente. Da qui la spinta a rivedere gli equilibri interni e a puntare su una figura capace di ricompattare il gruppo.
Il nome che circola con maggiore insistenza è quello di Stefania Craxi, attuale presidente della commissione Esteri e Difesa al Senato. La senatrice viene indicata come possibile punto di sintesi in una fase delicata, con l’obiettivo di ristabilire stabilità e continuità.
Interpellato sulla vicenda, Gasparri ha evitato dichiarazioni, limitandosi a rinviare agli sviluppi della giornata. Un atteggiamento che conferma il passaggio ormai imminente verso una nuova guida del gruppo parlamentare.