La piccola Giada muore a un anno dopo l'operazione all'esofago, il dolore della famiglia
Giada è morta a un anno dopo un intervento all’esofago che il suo corpo non ha retto. La bimba, nata con sindrome di Down e una malformazione, si è spenta pochi giorni dopo l’operazione, proprio nel giorno del suo primo compleanno.
Il giorno in cui avrebbe dovuto festeggiare il suo primo compleanno si è trasformato in un momento di lutto per la famiglia e per l’intera comunità di Lobia di San Giorgio in Bosco. Giada si è spenta dopo mesi di cure e un delicato intervento chirurgico, lasciando un vuoto profondo nei genitori e nella sorellina.
La sua storia era iniziata già in salita. Durante la gravidanza, mamma Giulia Valeretto e papà Paolo Mengatto avevano ricevuto la diagnosi di sindrome di Down e di una grave malformazione all’esofago. Nonostante le difficoltà annunciate, avevano scelto di andare avanti, sostenuti dai medici degli ospedali di Cittadella e Padova.
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Giada era nata il 26 marzo dello scorso anno e aveva trascorso i primi mesi tra ricoveri e terapie. Solo a fine luglio aveva potuto lasciare l’ospedale e tornare a casa, dove aveva iniziato a crescere circondata dall’affetto dei familiari, pur alimentata tramite Peg.
L’intervento e il peggioramento improvviso
Con il passare dei mesi, le condizioni della piccola erano migliorate fino a rendere possibile l’operazione che avrebbe potuto permetterle di alimentarsi autonomamente. Il 13 marzo Giada è entrata in sala operatoria alle 8.30 per un intervento complesso, concluso soltanto in tarda serata.
Dal punto di vista tecnico, l’operazione era riuscita. Tuttavia, poche ore dopo il trasferimento in terapia intensiva, il suo cuore si è fermato. Le macchine hanno sostenuto le sue funzioni vitali per alcuni giorni, ma il 18 marzo i genitori hanno deciso di interrompere i supporti.
L’autopsia ha chiarito che non ci sono stati errori o complicazioni legate all’intervento. È stato il fisico della bambina, già provato, a non reggere lo stress dell’operazione.
Venerdì mattina, nella chiesa parrocchiale di Lobia, si terrà il funerale. Sul manifesto funebre, i genitori hanno voluto salutare la figlia con parole semplici: il loro abbraccio, hanno scritto, la accompagnerà mentre “gioca con gli angeli”.