Federica Pellegrini racconta la bulimia e gli anni difficili dopo l'argento olimpico

Federica Pellegrini racconta la bulimia vissuta da adolescente mentre affrontava la fama improvvisa. A 16 anni, dopo l’argento olimpico, tra trasferimento a Milano e pressioni, arrivarono fragilità e disturbi alimentari.

Federica Pellegrini
Federica Pellegrini racconta la bulimia e gli anni difficili dopo l'argento olimpico

Federica Pellegrini ha rievocato uno dei periodi più complicati della sua vita, segnato da disturbi alimentari iniziati in adolescenza. Il racconto arriva dal podcast «Il Fienile» di Luca Zaia, dove l’ex nuotatrice ha parlato apertamente delle difficoltà affrontate subito dopo l’esplosione della sua carriera.

Nel 2004, a soli 16 anni, conquistò la medaglia d’argento alle Olimpiadi di Atene. Quel risultato la proiettò sotto i riflettori e la portò a lasciare il Veneto per trasferirsi a Milano, dove iniziò una nuova fase tra allenamenti intensi e notorietà crescente. Proprio in quel momento emersero le prime fragilità.

Leggi anche: Anticipazioni Verissimo: Federica Pellegrini, Asia Argento e gli altri ospiti di oggi 26 gennaio 2025

«Mi sentivo fragile», ha raccontato, spiegando come cercasse di gestire il disagio attraverso il rapporto con il cibo. Gli episodi di fame incontrollata seguiti dal vomito erano diventati una routine, nella convinzione di mantenere così il fisico da atleta.

Il percorso per uscire dalla bulimia

Per circa due anni Pellegrini ha convissuto con la bulimia, un disturbo che ha inciso non solo sulla salute ma anche sulle prestazioni sportive. «Se non sei sereno non nuoti, non produci», ha spiegato, sottolineando quanto il benessere mentale incida sui risultati.

La svolta è arrivata quando ha deciso di chiedere aiuto, iniziando un percorso con una psicologa. Il nuoto stesso, ha raccontato, è stato un segnale decisivo: qualcosa non funzionava e serviva intervenire. Da lì è iniziata la risalita.

Con il tempo ha imparato a vivere il rapporto con il cibo in modo più equilibrato. Senza restrizioni rigide, ma con maggiore consapevolezza: concedersi un dolce o un bicchiere di vino senza sensi di colpa ha fatto parte di questo cambiamento.

Determinante anche l’incontro con l’allenatore Alberto Castagnetti, che l’ha riportata a Verona e le ha dato una nuova stabilità. In quell’ambiente, più sereno e familiare, Pellegrini ha ritrovato equilibrio e continuità, tornando a vincere ai massimi livelli.