Operazione Suburra, traffico di droga online nelle Marche: 12 arresti e consegne come un e-commerce
La Polizia ha smantellato nelle Marche una rete che vendeva droga online come un e-commerce, usando chat e consegne a domicilio. L’indagine Suburra ha portato a 12 arresti e svelato un sistema organizzato con corrieri e “recensioni”.
Un’organizzazione capace di distribuire tonnellate di stupefacenti nelle Marche è stata colpita all’alba da un’operazione della Polizia. Eseguite 12 misure cautelari, di cui 8 in carcere e 4 ai domiciliari, insieme a 10 perquisizioni. Gli investigatori hanno ricostruito un sistema strutturato che utilizzava il web per promuovere e vendere droga su larga scala.
Il gruppo gestiva le vendite attraverso un canale di messaggistica chiamato “La sacra famiglia”. I clienti, dopo aver inviato una copia del documento d’identità come garanzia, potevano scegliere tra diversi tipi di sostanze, soprattutto hashish e cocaina, con modalità simili a un negozio online e acquisti anche all’ingrosso.
Leggi anche: Traffico internazionale di droga e armi: 24 arresti tra Italia e Spagna
Le consegne avvenivano a domicilio con corrieri dedicati, attivati tramite una parola d’ordine segreta. I fattorini, che potevano guadagnare fino a 5mila euro al mese, portavano la droga direttamente ai clienti. Alla prima consegna, per verificare l’affidabilità dell’acquirente, si presentavano armati di pistola.
Il sistema prevedeva anche un meccanismo di feedback: i clienti potevano lasciare recensioni sulla qualità della droga e sull’efficienza del servizio. Un dettaglio che conferma l’impostazione commerciale dell’attività, organizzata come un vero e proprio e-commerce illegale.
All’interno del gruppo vigevano regole rigide. L’organizzazione offriva supporto economico e legale agli affiliati finiti in carcere, ma puniva duramente chi veniva considerato infedele, arrivando a ordinare aggressioni anche negli istituti penitenziari.
Il capo, soprannominato “Padre”, è accusato di episodi particolarmente violenti. In un caso avrebbe costretto un uomo a gettarsi da un’auto in corsa sull’autostrada dopo un affare di droga andato male in Puglia. In un altro episodio avrebbe tentato di uccidere i cani di un affiliato sospettato di tradimento.