Soulé nella bufera per una canzone sui social, il sindacato di polizia chiede l'intervento della Roma
Matias Soulé pubblica una storia con un brano controverso e scatena la protesta del sindacato di polizia per il contenuto ritenuto offensivo. Nel mirino il significato del titolo e il possibile impatto sui giovani tifosi.
Una storia pubblicata su Instagram da accende lo scontro con il sindacato di polizia. Il giocatore ha condiviso un contenuto accompagnato dal brano “1312” del rapper romano Ince, interpretato come un messaggio ostile verso le forze dell’ordine.
A intervenire è stato il SIULP attraverso il segretario , che ha espresso forte irritazione per la scelta del calciatore. Il riferimento al numero 1312, noto per essere associato allo slogan ACAB, è stato definito un attacco diretto e offensivo nei confronti della polizia.
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Romano ha sottolineato anche il ruolo pubblico dell’atleta, evidenziando come Soulé sia seguito da molti giovani tifosi. Secondo il sindacato, contenuti di questo tipo rischiano di trasmettere messaggi sbagliati a chi lo considera un modello.
Nel comunicato viene chiamata in causa anche la , invitata a prendere posizione. Il SIULP chiede un intervento concreto da parte della società giallorossa per chiarire la vicenda.
La polemica arriva mentre Soulé si prepara a tornare in campo dopo oltre un mese di stop, con la possibile presenza nella sfida contro l’. In passato, il rapporto tra il calciatore e il rapper era già emerso: Ince gli aveva dedicato un brano e l’argentino aveva esultato con un gesto simbolico dopo un gol segnato contro il.