Barbie contaminata da fentanyl, scoperta choc in Missouri durante l'apertura della confezione
Jade Adams compra una Barbie per la figlia e scopre fentanyl nascosto nella confezione, probabilmente inserito per traffico illecito. La polvere è uscita all’apertura in auto, creando una nube pericolosa.
Una bambola acquistata per gioco si è trasformata in un caso di droga nascosta. È successo a Independence, nel Missouri, dove una confezione di Barbie conteneva fentanyl, un oppioide sintetico estremamente potente. La vicenda ha portato all’intervento immediato della polizia locale.
L’allarme è scattato sabato 21 marzo, quando il personale del negozio Cargo Largo ha segnalato la presenza di una polvere sospetta all’interno di alcune confezioni. Gli agenti intervenuti hanno poi accertato che si trattava proprio di fentanyl. Le bambole coinvolte erano state vendute nei due giorni precedenti, tra il 19 e il 20 marzo.
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A raccontare quanto accaduto è stata Jade Adams, che aveva comprato una delle confezioni. Il marito ha aperto la scatola con un coltello e, all’improvviso, si è sollevata una nube biancastra. «È stato come un’esplosione di polvere in macchina», ha spiegato la donna, ricordando lo stupore e la paura di quel momento.
Dopo la scoperta, la madre di Adams è tornata subito al punto vendita per avvisare il personale. I dipendenti hanno ritirato numerose confezioni di Barbie dagli scaffali e le hanno consegnate alla sicurezza per i controlli. In totale sono state individuate cinque unità compromesse.
Le verifiche della polizia hanno portato anche a un arresto, anche se non sono stati diffusi dettagli sull’identità della persona coinvolta. Secondo gli investigatori, la sostanza era nascosta sul retro della confezione e fissata con del nastro adesivo, mentre le bambole non risultavano contaminate.
Le autorità escludono, al momento, che altri negozi siano stati coinvolti nella distribuzione dei prodotti alterati. Non si registrano feriti né casi di overdose, ma il rischio è stato elevato, soprattutto considerando la presenza di bambini. Adams ha sottolineato quanto sarebbe stato facile disperdere la polvere in casa o addosso ai più piccoli.