Arrestati una madre e un anziano per abusi su una bambina nel Salento

I carabinieri di Taviano hanno arrestato un uomo di 71 anni e una donna di 53 per i ripetuti stupri subiti da una bambina di otto anni nel Salento. La piccola veniva abusata tra le mura domestiche mentre la madre filmava le violenze con il cellulare.

Taviano
Arrestati una madre e un anziano per abusi su una bambina nel Salento

Le manette sono scattate all'alba nel basso Salento, dove i carabinieri hanno prelevato un uomo di 71 anni e una donna di 53 anni, madre della vittima. L'inchiesta della Procura di Lecce ha portato alla luce dodici mesi di violenze sistematiche consumate all'interno di un'abitazione privata. Gli indagati devono rispondere di violenza sessuale aggravata e produzione di materiale pedopornografico, accuse che hanno spalancato per entrambi le porte del carcere.

Secondo le ricostruzioni dei militari, le sevizie sulla piccola di appena otto anni sono iniziate nell'agosto del 2024 per proseguire fino allo stesso mese dell'anno successivo. L'anziano avrebbe abusato ripetutamente della bambina con la complicità diretta della madre. La donna non si sarebbe limitata ad assistere, ma avrebbe partecipato attivamente alle violenze documentando ogni fase con fotografie e video poi inviati all'uomo tramite smartphone.

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L'operazione, condotta con il supporto delle stazioni di Taurisano e Supersano, ha permesso di sequestrare computer, tablet e telefoni cellulari trovati nella disponibilità dei due arrestati. I periti informatici analizzeranno ora i dispositivi per recuperare i file multimediali che ritraggono gli abusi, elementi considerati decisivi dagli inquirenti per blindare l'impianto accusatorio. Il materiale già individuato conferma un quadro di degrado e crudeltà protratto nel tempo.

La vittima è stata immediatamente allontanata dal nucleo familiare e trasferita in una comunità protetta. In questa struttura specializzata, la bambina riceverà assistenza psicologica e medica per provare a superare il trauma dei lunghi mesi di prigionia e violenza. Mentre le indagini proseguono per accertare eventuali altre responsabilità, il gip del Tribunale di Lecce ha confermato la custodia cautelare in carcere per il settantunenne e la madre della piccola.