Compra pacchi Amazon e li rivende a peso, il business milionario di Roberto Zaltieri

Roberto Zaltieri compra pacchi Amazon invenduti e li rivende per guadagno, sfruttando resi e surplus. L’imprenditore mantovano gestisce tonnellate di merce sigillata, acquistata a peso e distribuita a grossisti e ambulanti.

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Compra pacchi Amazon e li rivende a peso, il business milionario di Roberto Zaltieri

Roberto Zaltieri ha costruito un’attività singolare partendo da un’intuizione semplice: acquistare pacchi chiusi e rivenderli senza sapere cosa contengono. A 62 anni, originario di Castel Goffredo, in provincia di Mantova, gestisce un giro d’affari che sfiora i 10 milioni di euro l’anno.

La sua azienda tratta merce proveniente da grandi marchi e piattaforme di e-commerce. Non solo Amazon, ma anche catene come Zara, Zalando e Carrefour. Si tratta soprattutto di resi, prodotti invenduti o rimasti nei magazzini. Tutto, tranne il settore alimentare.

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I pacchi arrivano sigillati e vengono acquistati a peso. Zaltieri li ritira principalmente a Bruxelles: ogni carico settimanale supera le 9 tonnellate. Il costo medio è di circa 3 euro al chilo, a cui si aggiungono le spese di trasporto. Una spedizione può arrivare a costare anche 30 mila euro.

Una volta in Italia, la merce viene rivenduta a grossisti, outlet e commercianti ambulanti. Anche chi compra non sa cosa troverà all’interno: può trattarsi di elettrodomestici, abbigliamento, casalinghi o accessori. Il prezzo di rivendita si aggira intorno ai 4 euro al chilo.

Dietro questo sistema ci sono numeri enormi. Solo Amazon gestisce miliardi di consegne ogni anno, con una percentuale significativa di resi. Smaltire e controllare ogni pacco avrebbe costi elevati, per questo una parte della merce finisce sul mercato secondario.

Zaltieri movimenta grandi quantità di prodotti. Ha a disposizione oltre 15 mila metri quadrati di magazzini, oltre a due centri logistici esterni. In alcune operazioni ha gestito milioni di articoli, tra cui forniture di pentole e articoli per la casa.

Il lavoro resta incerto: trovare acquirenti per lotti da centinaia o migliaia di pezzi non è sempre semplice. Serve rete commerciale e capacità di piazzare rapidamente la merce.

Durante la pandemia ha colto un’opportunità particolare, importando milioni di mascherine dalla Cina. Tuttavia, proprio il Covid ha cambiato le abitudini di acquisto, spostando ancora di più i consumi verso l’online e rendendo il mercato più competitivo.

Secondo Zaltieri, anche i comportamenti delle nuove generazioni incidono sul settore. I giovani, dice, sono meno interessati al possesso e più orientati al riuso. Una trasformazione che si riflette anche nel commercio all’ingrosso.

Per restare competitivo, l’imprenditore guarda al digitale e ai nuovi canali di vendita. Il modello tradizionale, basato solo sulla distribuzione fisica, non basta più a sostenere il ritmo del mercato.