Pierluigi Diaco nel mirino dopo il sì al referendum, scattano denunce per minacce
Pierluigi Diaco è finito nel mirino di insulti e minacce dopo aver dichiarato il suo sostegno al sì al referendum, scatenando reazioni violente sui social con messaggi e immagini intimidatorie.
Dopo aver espresso pubblicamente la propria posizione a favore del sì al referendum, Pierluigi Diaco è stato travolto da una raffica di attacchi sui social. Il conduttore televisivo, volto del programma “Bellamà”, aveva dichiarato nei giorni scorsi la sua scelta di voto, criticando il clima che si crea attorno a chi sostiene il sì.
Da quel momento sono comparsi online numerosi messaggi offensivi, alcuni dei quali sono andati oltre le critiche, trasformandosi in vere e proprie minacce di morte. Tra i contenuti più gravi anche immagini che ritraevano il presentatore a testa in giù accompagnate da scritte violente e intimidatorie.
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Nei commenti pubblicati sotto quei post, diversi utenti hanno rincarato la dose con frasi aggressive, arrivando a giustificare le immagini e ad augurare conseguenze ancora peggiori. Un’escalation che ha spinto il conduttore a non restare in silenzio.
Senza intervenire direttamente sui social, Diaco avrebbe raccolto prove dettagliate e presentato una denuncia contro gli autori degli insulti e delle minacce, fornendo materiale utile per identificarli. L’iniziativa punta a fare luce sull’origine dei messaggi e a fermare la catena di odio online.