Concorso Ministero della Giustizia 2026 per 9.119 posti, stabilizzazione del personale Pnrr

Ministero della Giustizia avvia nel 2026 la stabilizzazione di 9.119 lavoratori Pnrr per coprire carenze negli uffici giudiziari, con passaggio a tempo indeterminato dal 1° luglio e prove semplificate.

Concorso
Concorso Ministero della Giustizia 2026 per 9.119 posti, stabilizzazione del personale Pnrr

Il Ministero della Giustizia ha dato il via alla procedura per assumere a tempo indeterminato 9.119 lavoratori già impiegati con contratti legati al Pnrr. I tre bandi sono stati pubblicati il 16 marzo e prevedono l’inquadramento definitivo dal 1° luglio 2026, coinvolgendo oltre l’80% del personale attualmente in servizio.

La quota principale riguarda 6.919 addetti all’Ufficio per il Processo che saranno inquadrati come funzionari giudiziari. A questi si aggiungono 712 tecnici di amministrazione e 1.488 operatori di data entry, destinati all’area assistenti con il ruolo di operatori giudiziari.

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Le figure interessate coprono attività centrali negli uffici. Gli addetti supportano i magistrati nello studio dei fascicoli e nella preparazione degli atti. I tecnici curano aspetti contabili e amministrativi complessi, mentre gli operatori gestiscono l’inserimento dei dati e i sistemi digitali delle cancellerie.

La selezione è riservata esclusivamente a chi è già in servizio. Possono partecipare i lavoratori reclutati tramite concorsi Ripam, con contratto attivo fino al 30 giugno 2026 e almeno dodici mesi di servizio continuativo maturati entro quella data. Sono richiesti anche i titoli di studio previsti e l’assenza di gravi sanzioni disciplinari o condanne incompatibili con il pubblico impiego.

È prevista una sola prova scritta informatizzata con 30 quesiti situazionali, pensati per valutare competenze pratiche e capacità di gestione dei problemi. Non è previsto colloquio orale. Una banca dati ufficiale sarà pubblicata almeno venti giorni prima del test.

Se in un profilo o distretto le domande saranno pari o inferiori ai posti disponibili, la prova non si terrà. In quel caso la graduatoria sarà costruita soltanto sulla base dei titoli e dell’anzianità di servizio.

Il punteggio massimo è di 90 punti, divisi tra prova scritta, titoli e anzianità. Chi ha maturato un anno di servizio riceve 17 punti, con un incremento di 0,325 per ogni mese aggiuntivo. Per i titoli, la laurea triennale vale 24 punti e la magistrale 27 nell’area funzionari, mentre il diploma assegna 25 punti nell’area assistenti.

Sul piano economico, gli stipendi seguono il contratto delle Funzioni Centrali. I funzionari partono da circa 1.600 euro netti al mese, con possibilità di arrivare intorno ai 1.900 euro grazie all’esperienza maturata. Gli assistenti iniziano da circa 1.200 euro netti, con aumenti progressivi legati all’anzianità.

Le domande devono essere inviate online entro le 23.59 del 15 aprile 2026 attraverso il portale dedicato. Per completare la procedura servono identità digitale Spid, Cie o Cns e una casella di posta elettronica certificata personale.