Matteo Cambi dal successo di Guru al fallimento e alla nuova vita lontano dagli eccessi

Matteo Cambi racconta il crollo di Guru e gli eccessi che lo portarono alla bancarotta nel 2008. L’ex imprenditore, oggi consulente, ripercorre guadagni milionari, dipendenze e carcere, fino a una vita più sobria con la famiglia.

Guru
Matteo Cambi dal successo di Guru al fallimento e alla nuova vita lontano dagli eccessi

A 49 anni Matteo Cambi torna a parlare della sua storia, segnata da un’ascesa rapidissima e da un tracollo altrettanto violento. L’ex fondatore del marchio Guru ripercorre gli anni del successo e quelli della caduta, tra lusso sfrenato e problemi personali che hanno segnato la sua vita.

Tutto parte da una semplice t-shirt con una margherita, diventata in breve tempo un simbolo globale. Cambi descrive quei momenti come una corsa fuori controllo, in cui si è trovato al centro di un successo inatteso. L’incontro con Flavio Briatore segna una svolta decisiva, con la sponsorizzazione in Formula 1 e risultati economici che crescono rapidamente, fino a superare i cinquanta milioni di fatturato.

Leggi anche: Stefania Orlando racconta la sua nuova vita lontano dal sesso e le richieste sui piedi

Con il boom arrivano anche le spese fuori misura. L’imprenditore racconta di essersi assegnato uno stipendio da 300mila euro al mese, una cifra che pesava enormemente sui conti aziendali. A questo si aggiungeva uno stile di vita fatto di yacht, hotel di lusso e viaggi continui, alimentato anche dalla dipendenza dalla cocaina, che contribuiva a rendere tutto ancora più instabile.

Il punto di rottura arriva nel 2008, con l’arresto per bancarotta fraudolenta. Il passaggio improvviso dal lusso alla cella segna profondamente Cambi, che ancora oggi ricorda dettagli precisi di quel periodo, dai rumori alle immagini del carcere. Un’esperienza che definisce decisiva per rendersi conto degli errori commessi.

Dopo il fallimento, l’ex imprenditore affronta le conseguenze economiche e personali. Racconta di aver perso tutto, compresi beni familiari, venduti insieme alla madre per risarcire gran parte dei debiti accumulati. Un percorso lungo e difficile che ha rappresentato l’inizio di una fase diversa della sua vita.

Oggi Cambi si tiene lontano dai riflettori e dal marchio che lo aveva reso famoso. Lavora come consulente nel campo del welfare aziendale e conduce una quotidianità più semplice. Vive con la famiglia e ha abbandonato gli eccessi del passato, scegliendo ritmi più tranquilli, con giornate che si concludono presto, spesso già in serata.