Ora legale 2026 quando cambia e ipotesi stop al cambio stagionale
Il cambio all’ora legale 2026 arriva nella notte tra il 28 e 29 marzo e anticipa di un’ora le lancette per sfruttare più luce naturale. Intanto il Parlamento valuta di renderla stabile, con possibili effetti su consumi e abitudini.
Nella notte tra sabato 28 e domenica 29 marzo torna l’ora legale. Alle 2 le lancette passeranno direttamente alle 3, con un’ora di sonno in meno ma giornate più lunghe. Un passaggio che potrebbe non ripetersi ancora a lungo, visto che è in corso una valutazione per mantenerla tutto l’anno.
Alla Camera è partita un’indagine per capire se adottare l’ora legale in modo permanente. La commissione Attività produttive ha dato il via agli approfondimenti dopo una proposta sostenuta dalla Società italiana di medicina ambientale, da Consumerismo No profit e dal deputato Andrea Barabotti.
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Lo studio dovrà concludersi entro fine giugno e potrebbe aprire a una fase di prova. L’obiettivo è misurare gli effetti concreti su energia, economia e vita quotidiana, confrontando il sistema attuale con quello senza cambio stagionale.
Il dibattito nasce anche da una consultazione europea del 2018, che coinvolse milioni di cittadini: la maggioranza si espresse per eliminare il doppio orario. L’Unione europea nel 2019 lasciò ai singoli Paesi la scelta, ma il percorso si è fermato negli anni successivi.
I dati italiani indicano che l’uso dell’ora legale ha portato a un risparmio energetico rilevante. Tra il 2004 e il 2025 si stima un taglio dei consumi elettrici superiore a 12 miliardi di kWh, con benefici economici per circa 2,3 miliardi di euro.
Secondo gli studi citati nell’indagine, si registra anche una riduzione delle emissioni di CO2 tra 160mila e 200mila tonnellate ogni anno. Un impatto paragonabile a milioni di alberi piantati, legato al minor utilizzo di illuminazione artificiale.
Il lavoro parlamentare prevede audizioni di esperti, associazioni e istituzioni, tra cui rappresentanti europei e categorie produttive. Saranno analizzati dati e ricerche per valutare vantaggi e possibili criticità prima di una decisione.
La storia dell’ora legale in Italia risale al 1916, introdotta in tempo di guerra. Dopo varie sospensioni e ripristini, è stata adottata stabilmente dagli anni Sessanta e progressivamente estesa fino al periodo attuale, da fine marzo a fine ottobre.