Chiara Balistreri racconta le violenze e la pena ridotta all'ex per mancata convivenza
Chiara Balistreri racconta le violenze subite dall’ex e spiega che la pena è stata ridotta perché non convivevano. Sei anni di relazione iniziata a 15 anni, tra aggressioni crescenti e minacce anche dopo la denuncia.
Chiara Balistreri torna a parlare della sua storia in televisione e ripercorre anni segnati da violenze e controllo. La giovane ha denunciato l’ex compagno Gabriel Constantin per maltrattamenti e stalking. In appello, la condanna è stata ridotta di sei mesi rispetto al primo grado.
La modifica della pena nasce da una valutazione giuridica precisa. Uno degli episodi più gravi, quando lei ha riportato la frattura del naso, è stato escluso dal reato di maltrattamenti in famiglia perché i due non vivevano insieme. «A livello legale è stata una decisione corretta», spiega, pur senza nascondere l’amarezza.
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Chiara non era presente in aula durante l’udienza. Dopo il periodo già trascorso in carcere, all’uomo restano da scontare ancora 5 anni e 9 mesi. L’ex compagno puntava ai domiciliari e non ha accolto con favore la decisione.
Il racconto parte dall’inizio della relazione, durata sei anni e cominciata quando lei aveva 15 anni. «All’inizio era dolce, ben visto da tutti». Poi, lentamente, la situazione è cambiata. Il primo schiaffo è arrivato dopo un anno, seguito da episodi sempre più frequenti e violenti.
La ragazza descrive il meccanismo che l’ha tenuta a lungo in quella relazione. «Si impara a evitare certe parole per non scatenare la sua reazione». Una dinamica alimentata anche da una forte violenza psicologica, fatta di isolamento e senso di colpa.
Nel racconto compare anche la figura della madre di lui. «Sapeva tutto», dice Chiara, spiegando che inizialmente le dava ragione quando decideva di lasciarlo. In seguito però la ricontattava, sostenendo che il figlio fosse cambiato e chiedendo di tornare insieme.
Tra gli episodi più gravi, Chiara ricorda quando le fu rotto il naso. In quell’occasione, la madre dell’uomo era presente e chiedeva che venisse portata in ospedale. Nonostante questo, i tentativi di riavvicinamento non si sono fermati.
Dopo la denuncia, la situazione non si è chiusa. La giovane racconta di aver ricevuto messaggi minatori sui social, con frasi come «ti brucio con l’acido». Oggi ha ricostruito la sua vita accanto a un nuovo compagno, ma porta ancora i segni di quanto vissuto.