Pensioni di aprile 2026 più basse per errore fiscale Inps e recupero fino a 1000 euro
Ad aprile 2026 l’Inps riduce alcune pensioni per recuperare un errore fiscale del 2025 legato a detrazioni non dovute. Coinvolti circa 15mila pensionati, con trattenute che possono arrivare fino a mille euro.
Nel cedolino di aprile molti pensionati troveranno un importo più leggero. La riduzione non nasce da nuovi tagli, ma dal recupero di somme versate in eccesso nel 2025. L’Inps ha individuato un errore nei calcoli delle detrazioni fiscali che ha portato a pagamenti più alti del dovuto per circa 15mila pensionati.
Il problema riguarda contribuenti con redditi tra 20mila e 40mila euro. A questa fascia è stata applicata per sbaglio una detrazione pensata per lavoratori dipendenti ancora in servizio. L’effetto è stato un aumento mensile dell’assegno che, nel corso dell’anno, ha generato somme extra anche vicine ai mille euro.
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Con i controlli legati alla Certificazione Unica, l’istituto ha ricostruito gli importi e avviato il recupero. Il conguaglio verrà trattenuto direttamente sul cedolino di aprile. Se la cifra da restituire è elevata, l’Inps distribuirà il prelievo su più mesi per evitare un azzeramento dell’assegno.
Per chi percepisce pensioni basse sono previsti meccanismi di rateizzazione più leggeri. L’obiettivo è non compromettere il reddito minimo mensile. I dettagli della trattenuta sono consultabili nell’area personale del sito MyInps, dove ogni interessato può verificare la propria posizione.
Resta aperta la possibilità di contestare il recupero. In alcuni casi i tribunali hanno riconosciuto la buona fede dei pensionati quando l’errore era imputabile solo all’ente. Chi ritiene la trattenuta ingiusta può rivolgersi a patronati o sindacati per avviare un ricorso amministrativo.